Lo stop del Comune al volantinaggio, ecco la proposta-provocazione: "Colpiamo i mandanti"

Sulla pagina facebook "Gazzetta della differenziata agrigentina" un cittadino suggerisce di sanzionare le ditte, la replica di Hamel: "Cerchiamo soluzioni per impedire lo scempio"

La foto pubblicata sulla pagina Facebook

La decisione del Comune di dichiarare guerra al volantinaggio, sanzionando i condomini che non provvedano a rimuovere le cassette per la pubblicità, continua a fare discutere. Il dibattito impazza anche sui social. Sul gruppo "La gazzetta della differenziata agrigentina", un cittadino lancia la proposta - provocazione. 

"Smontate le cassette", il Comune diffida cittadini e condomini

"Fa piacere - scrive - che dalle lamentele scaturiscano tentativi di soluzioni. Una l’ho detta: si prendano i volantini e si mettano nei mastelli della carta, nel frattempo che qualcuno si occupi di sradicare questa assurda abitudine. Ora c’è l’ordinanza sindacale per smontare i porta volantini. Le sanzioni sono per i condomini e per chi getta per terra. Alcune considerazioni: smontare i contenitori può limitare il fenomeno, ma perché non irrogare le sanzioni a chi produce i volantini e li smista ai poveri ragazzi che per due lire compiono questo scempio? Perché non prendere il toro per le corna, cioè andare dai mandanti? Nessun condominio richiede i volantini, li subisce. Ci possiamo vantare di aver provocato una presa di posizione comunale. Ci piace a metà. C’è sempre una metà che non si compie, uno switch che proprio non è nelle corde. Andare alla fonte è la soluzione. Adesso vedremo dove li infileranno: nei tergicristalli? Quelli non li potremo smontare".

Carlisi: "Le colpe del Comune non cadano sui cittadini"

Non si è fatta attendere la replica dell'assessore all'Ambiente Nello Hamel: "Questa fase segna una svolta nella lotta al volantinaggio selvaggio. Abbiamo già scritto alle aziende informandole che sarebbero state multate, abbiamo convocato i distributori per lunedì per sentire se sono in grado di controllare gli abusi che giornalmente vengono commessi. Abbiamo messo in moto i controlli rigorosi, l’obiettivo è solo quello di evitare lo scempio che c’è per le strade. Poi se c’è’ sempre chi vede l’altra metà del bicchiere non possiamo farci nulla, nel nostro Paese c’è libertà di pensiero".

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