La statua di Camilleri diventa un "giallo": polemiche su donatori e progetto

A suscitare l'interesse di molti è l'identità del "benefattore" che si è fatto carico di un costo sicuramente non esiguo

Il rendering della statua

La vicenda sarebbe perfetta per un "giallo", o forse meglio per un racconto brillante, di quelli che prendono le vite quotidiane di paese e ne tracciano vizi e virtù. Di certo, però, al maestro Andrea Camilleri sarebbe piaciuta. Un passo indietro.

Nei giorni scorsi, AgrigentoNotizie vi ha raccontato come il Comune di Agrigento abbia ricevuto in dono una statua bronzea raffigurante proprio il papà del commissario Montalbano, che sarà collocata in via Atena. A suscitare l'interesse di molti, soprattutto degli operatori del settore, è però l'identità del donatore che si è fatto carico di un costo sicuramente non esiguo per regalare alla città una statua di tale fattura.

Il suo nome, si apprende dagli atti formali, è Margherita Marrazza di Bari e di lei stessa dice, nella lettera con cui propone la donazione, "che da anni conduce una attività imprenditoriale nel settore turistico ad Agrigento". Una frase questa che ha suscitato la profonda curiosità proprio degli operatori del comparto che dicono di non conoscerla. E in effetti è la stessa Marrazza a spiegare di non condurre in modo diretto l'attività in questione, che fa capo ad una società di famiglia: perché abbia deciso di fare da "ponte" è evidentemente una questione che non ci interessa, ma è  comunque "caccia aperta" a quale sia questa attività (si vocifera di un albergo d'eccellenza nella zona A), con l'ombra della campagna elettorale che incombe ad ammorbare ogni dibattito.

Va comunque detto che cercando su Google il nome e il cognome di Marrazza si risale ad una sua omonima che a Putignano risultava titolare della "Futura Bio Energy Development Srl", impegnata in Puglia per la creazione di un impianto di biomasse. E' la stessa persona?

Letteratura, in arrivo in centro città una statua di Andrea Camilleri

Non che comunque la situazione fosse poi particolarmente rilassata già dalla pubblicazione della notizia dell'installazione della statua. E questo non tanto per quanto concerne l'installazione in sé, ma quanto piuttosto da parte degli stessi attori della vicenda che non hanno preso bene la pubblicazione della notizia, non solo perché ha fatto venir meno l'effetto "wow" che sarebbe seguito all'annuncio, ma anche perché, ad esempio, la delibera conteneva i bozzetti in creta della statua, che sono diventati alla fine l'unica immagine ad oggi disponibile della stessa.

Ma non è tutto qui. Perché in questi mesi sulla statua si è consumato un vero e proprio scontro tra Comuni. Infatti la prima ad annunciare l'ipotesi di realizzare una statua di Camilleri seduto al bar, come il Pessoa di Lisbona, era stata l'amministrazione comunale di Porto Empedocle, in occasione del primo compleanno dopo la morte dello scrittore. Proprio a quella serata erano presenti lo scultore che poi ha realizzato l'opera che verrà posta in via Atenea (ma che doveva essere pensata per via Roma), Giuseppe Agnello, e Lillo Firetto. Casualità? 

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