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"Pokémon" davanti al Tempio della Concordia

"Pokémon" davanti al Tempio della Concordia

La "Pokémon mania" invade Agrigento, ma sui social è polemica

In tanti condannano chi con cura cerca il suo "mostriciattolo", su Facebook gli utenti hanno puntato il dito contro i fanatici dell'applicazione

I Pokémon invadono anche Agrigento. L’applicazione è uscita il 15 luglio in Italia ed ha fatto registrare il suo record anche nella citta della Valle dei Templi. Impazzano gruppi social e appuntamenti per catturare i famigerati "mostriciattoli".

Sui social però le reazioni sono contrastanti. "Più amore e meno Pokémon", scrivono gli agrigentini, o ancora: "Cercate i Pokémon? Trovatevi anche un lavoro". Ma c’è chi con cura costeggia la costa sanleonina per cercare il suo "mostro". Infatti, sono tanti i ragazzi che si stanno lasciando tentare dalla voglia del “Pokémon go”. Monumenti, chiese e tanto altro, tutti a caccia delle creature. L’effetto "sociale" dell’applicazione è devastante. 

LO SCOPO DEL GIOCO

All'inizio del gioco viene consegnato un Pokèmon iniziale tra Bulbasaur o Charmander. Il protagonista può incontrare e catturare creature selvatiche o affrontarle all'interno di palestre. È possibile ottenere "Poke ball" e altri strumenti utilizzando le monete del gioco, che possono essere acquistate all'interno dell’app.

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