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La pandemia

Più di trenta detenuti positivi al Covid, c'è un focolaio pandemico al carcere Petrusa?

I tamponi, che hanno diagnosticato la positività, sono stati effettuati, a più riprese, nei giorni scorsi. Ma lo screening sanitario continua

Non due, non quattro e neanche dieci. Sono una trentina, forse pure qualcuno di più, i detenuti - uomini e donne - del carcere "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento che sono risultati positivi al Covid-19. Inevitabile, visto i numeri, l'interrogativo: c'è un focolaio pandemico nella casa circondariale di contrada Petrusa? 

I tamponi, che hanno diagnosticato la positività, sono stati effettuati, a più riprese, nei giorni scorsi. E questo dopo che alcuni detenuti avevano accusato dei lievi sintomi. Risultati positivi, sono stati controllati i compagni di cella e i contatti interni alla struttura. Ma lo screening sanitario continua. E non potrebbe essere altrimenti perché il rischio, più che concreto, è che anche altri detenuti - uomini e donne - possano, in un modo o nell'altro, essersi contagiati. 

A preoccupare maggiormente è la situazione della sezione femminile dove le detenute infette sarebbero più della metà.

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Non emergono informazioni circa lo stato di salute dei reclusi positivi al virus. Non dovrebbero però esserci particolari emergenze. 

A scopo precazionale, non si esclude che la campagna di diagnosi possa estendersi anche al personale di polizia Penitenziaria che ha avuto contatti con i detenuti positvi al Covid. 

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