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Maltempo

Aumentano piogge e temporali, previsti forti venti di burrasca: l'allerta da "gialla" diventa "arancione"

Il Comune di Agrigento ha già attivato i piani di protezione civile e ha annullato tutti gli eventi o le manifestazioni che avrebbero dovuto tenersi all'aperto

Di male in peggio. A partire dalle ore 16 di oggi e fino alla mezzanotte di domani sarà allerta "arancione". A diramare il "pre-allarme" è stata la Protezione civile regionale. 

Meteo, sarà di nuovo allerta: forte maltempo in arrivo sulla Sicilia

Fino alla tarda mattinata di oggi l'allerta era "gialla". Le previsioni parlavano di precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, con quantitativi cumulati deboli. Il "quadro" si è però complicato e l'allerta, a partire dalle ore 16, sarà "arancione". Previste piogge, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati. A preoccupare, sempre di più, è il vento: saranno forti con raffiche di burrasca. Per quanto riguarda il mare, saranno molto mossi tutti i bacini occidentali, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio, con moto ondoso in attenuazione. 

Il Comune di Agrigento, preso atto dell'allerta "arancione", ha già annullato tutte le manifestazioni o gli eventi all'aperto. "Gli uffici si stanno attivando per attivare i piani di protezione civile - hanno reso noto - e per predisporre quindi  l'ordinanza". 

L'ordinanza del capoluogo

1. Interdizione giardini pubblici, impianti sportivi all'aperto, aree giochi esterne, cimiteri e sottopassi;
2. Interdizione e l'uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi, in specie se in prossimità di alvei, sponde e argini di torrenti e/o fiumi già oggetto di precedenti criticità e in particolare in tutta la zona del viale Emporium (lato fiume Akragas);
3. Sospensione di tutte le manifestazioni/eventi  all'aperto, mercati rionali di merci varie;
4. Ai residenti o domiciliati nelle aree già precedentemente vulnerate:
- Non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure o comunque limitare gli spostamenti, ed evitare di percorrere strade soggette a frane;
Non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e dei corpi idrici in genere;
Evitare di attraversare a piedi e con  gli automezzi gli alvei dei corsi d'acqua;
Evitare di occupare la carreggiata di strade che devono essere lasciate libere per il passaggio  di eventuali soccorritori;
Non occupare locali a piano strada o sottostanti il piano che strada e in particolare evitare di utilizzarli  per dormire la notte nelle aree ove è noto il rischio di allagamento/alluvione, soprattutto nei siti precedentemente vulnerati;
Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità attraverso radio tv, social network;
Non sostare sui ponti o lungo gli argini o le rivedi un corso d'acqua in piena;
Non sostare in aree soggette a esondazioni o allagamento  anche in ambito urbano;
Non tentare di arginare la massa d'acqua, spostarsi si piani superiori;
Non percorrere un passaggio a guado o sottopassaggio durante e dopo un evento piovoso;
Allontanarsi dalla località in caso avvertano rumori so sospetti riconducibili all'edificio;
Allontanarsi in caso si ci accorga dell'apertura di fratture nel terreno o nel caso si avvertano rumori insoliti;
Nel caso si debba abbandonare l'abitazione, chiudere il gas staccare l'elettricità non dimenticare l'animale domestico se c'è;
Non sostare al di sotto di i una pendice rocciosa non adeguatamente protetta  o argillosa;
Allontanarsi dalle spiagge, dalle coste, dai moli;
Non sostare non curiosare in aree dove vi è stata una frana o un' alluvione;
Evitare al verificarsi di precipitazioni intense il transito veicolare e pedonale al Villaggio Mosè, San Leone, Fiume Naro, Fiume Ipsas, Fiume Drago;
Evitare al verificarsi di precipitazioni intense,il transito veicolare e pedonale in tutto il Viale Della Vittoria, via Giovanni XXIII, via 25 Aprile, via Pietro Germi (Villaggio Mosè), usando in caso di estrema necessità percorsi alternativi.

L'ordinanza di Sciacca 

Non sostare sui ponti o lungo gli argini o le rive di un corso d’acqua in piena;

▪ di non sostare nei luoghi e nelle aree dove sono presenti alberi ad alto fusto a rischio caduta;

▪ di non soggiornare o permanere in locali seminterrati o comunque posti al di sotto del livello stradale, ciò è riferito anche alle automobili;

▪ di non allontanarsi, durante i fenomeni di precipitazioni, dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari;

▪ di mettere in salvo tutti i beni collocati in locali che si possono allagare e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio evitandone l’uso se non in caso di necessità;

▪ di non tentare di arginare la massa d’acqua – spostarsi ai piani superiori;

▪ non sostare in aree soggette a esondazioni o allagamenti anche in ambito urbano;

▪ di evitare il transito pedonale e veicolare nei pressi di aree già sottoposte ad allagamenti soprattutto nelle zone di: Via Lido, Via Dante Alighieri, Via Giulio Cesare, zona vicino la foce del torrente Cansalamone, loc. Stazzone nei pressi della foce del torrente Cansalamone, Via Cristoforo Colombo, Via Eleonora d’Aragona, Via Caricatore, Via Porta di Mare, strada di collegamento tra la località Stazzone e la S.S. 115, Contrada Foggia,, collegamento torrente Foce di Mezzo-C.da Carbone, C.da Bellante, Località Arenella, e tratti di Via Ghezzi, foce del torrente Bagni, Via Sant’Agata Dei Goti, Via Del Pellegrinaggio, Via Melfi e via Dei Limoni, nella contrada Isabella e nella C.da San Giorgio/Timpi Russi, nelle contrade Fontana Calda-Loco Grande-Saraceno Salinella e in località Verdura nei pressi del fiume omonimo;

▪ di non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure;

▪ nel caso si debba abbandonare l’abitazione, chiudere il gas, staccare l’elettricità e non dimenticare l’animale domestico, se presente;

▪ di non percorrere un passaggio a guado o un sottopassaggio durante e dopo un evento piovoso, soprattutto se intenso, né a piedi né con un automezzo;

▪ di allontanarsi dai luoghi se si avvertono rumori sospetti riconducibili all’edificio (scricchiolii, tonfi) o se ci si accorge dell’apertura di lesioni nell’edificio;

▪ di allontanarsi dai luoghi se ci si accorge dell’apertura di fratture nel terreno o se si avvertano rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi particolarmente intensi o molto prolungati);

▪ di non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa (durante e dopo un evento piovoso);

▪ allontanarsi dalle spiagge, dalle coste, dai moli durante le mareggiate e in caso di allerta tsunami;

▪ di non sostare, non curiosare in aree dove si è verificata una frana o un’alluvione: possono esserci rischi residui e si ostacola l’operazione dei tecnici e dei soccorritori.

▪ di prestare attenzione agli ulteriori annunci delle autorità diramate anche a mezzo dell’informazione nazionale, locale e sul sito internet del Comune di Sciacca (www.comune.sciacca.ag.it/ – Portale dei servizi Online-servizi per il cittadino);

▪ di contattare, in caso di pericolo per persone e cose, i Vigili del Fuoco (115 – 0925/21222), la Polizia di Stato (113), i Carabinieri (112), la Polizia Municipale (0925/28957).

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