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Pietro Bartolo ed un piccolo migrante

Pietro Bartolo ed un piccolo migrante

Ispeziona diversi cadaveri, Pietro Bartolo "presenta il conto" all'Asp

Quegli esami richiesti da carabinieri, guardia di finanza e capitaneria di porto, non rientrerebbero nei compiti del medico

Il medico lampedusano Pietro Bartolo inizia una nuova battaglia. Uno dei protagonisti del film di Gianfranco Rosi, ha negli anni, ispezionato diversi cadaveri approdati sull’isola di Lampedusa. Fino a qui nulla di strano. Solo che quegli esami richiesti da carabinieri, guardia di finanza e capitaneria di porto, non rientrerebbero nei compiti di medico dell’Asp di Palermo. Bartolo, ora chiede il riconoscimento di un compenso per il lavoro svolto. 

Il medico di Lampedusa, ha presentato una nota all’Asp di Palermo, attestando che ha eseguito ben 375 esami. "Ho scritto alla procura di Agrigento, ai carabinieri, alla Capitaneria di Porto e a tutti gli enti che mi hanno incaricato di eseguire gli esami che ho fatto in questi anni - spiega Bartolo - Tutto quello che riuscirò ad ottenere sarà destinato ai migranti. I corpi erano i loro. Questi soldi andranno a loro. Io non terrò un euro”.

"Non ci risultano pagamenti per queste prestazioni al medico Pietro Bartolo - dicono dall’amministrazione dell’Asp -. Abbiamo ricevuto una seconda nota sempre a firma di Bartolo, inviata per conoscenza alla nostra direzione e a tutti gli enti che in questi anni hanno chiesto gli esami e non lo hanno pagato".

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