Cronaca

"Ho conosciuto e visitato Amri a Lampedusa", il racconto di Pietro Bartolo

Il medico-eroe protagonista di "Fuocoammare": "L'ho identificato subito dalle immagini". Ma sottolinea: "I migranti non sono terroristi, quelli spesso ce li abbiamo in casa"

Pietro Bartolo

Pietro Bartolo, il medico-eroe di Lampedusa, ha conosciuto e visitato Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino. Lo ha raccontato ieri a Capri, dove si trova per ricevere l'"Humanitaria Award". Il protagonista di "Fuocoammare", documentario di Gianfranco Rosi in corsa per l'Oscar, ha detto di aver riconosciuto Amri, nella foto pubblicata sulle prime pagine di tutti i giornali. Il terrorista era tra i minori che appiccarono l'incendio alla Casa Fraternità della parrocchia a Lampedusa, dove era arrivato nel febbraio del 2011.

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''Certo l'ho riconosciuto perché l'ho visitato, come visito tutti... sono arrivato a quota 300mila, in 25 anni credo di avere un record mondiale'', racconta Bartolo, che tiene a ricordare che ''i terroristi spesso ce li abbiano già in casa, non arrivano sui barconi ma appartengono a strati sociali più elevati''.

''Solo ventiquattrore fa - ha detto il medico - ero davanti al cadavere di un ragazzino tunisino di 16 anni, morto a pochi metri dai nostri scogli perché non sapeva nuotare, una storia che nessuno ha raccontato. E oggi sono a 'Capri, Hollywood' a portare la mia testimonianza, credo sia la cosa più utile a questo punto che io possa fare". 

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