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Uno degli ultimi blitz della polizia

Uno degli ultimi blitz della polizia

"Centrale" dello spaccio in piazza Ravanusella, i senegalesi si ribellano: "Non siamo pusher"

Il rappresentante della comunità Mountaga Fall chiede più sicurezza: "Con il buio le nostre donne non escono di casa. Siamo stati i primi a denunciare alla polizia il giro di stupefacenti"

“Vogliamo più sicurezza. Di notte quella porzione del centro storico non è sicura e le nostre mogli e le nostre figlie hanno paura ad uscire di casa”. A lanciare l’allarme sulle condizioni in cui versa l’area intorno a piazza Ravanusella, che tra rifiuti e degrado è stata eletta nuova “piazza” dello spaccio cittadino, è Mountaga Fall, nato a Dakar, residente da anni ad Agrigento e rappresentante della numerosa comunità senegalese. Una presenza compatta che si è “radicata” nell’area intorno a piazza Ravanusella e che oggi patisce - come gli agrigentini - il fenomeno dell'illegale commercio di droga, rispetto al quale le forze dell’ordine stanno però operando con fermezza.

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“Chi si occupa di spacciare lì sia hashish che altre droghe – spiega ad AgrigentoNotizie Fall – non è residente in quella zona. Sono sì extracomunitari, ma si tratta di gambiani e nigeriani. Vengono di mattina e restano fino la sera”.

Tornavano da Palermo dopo aver fatto il "carico" di hashish e marijuana: due arresti

Ma perché hanno scelto questa zona?

“Ci sono delle case abbandonate e possono nascondere dentro la droga e possono, inoltre, controllare chi arriva perché i punti di accesso sono pochi”.

Ma come comunità senegalese avete segnalato la situazione agli organi competenti?

“Assolutamente sì, sono stato delegato dalla comunità e siamo andati alla polizia per denunciare tutto. Purtroppo però è difficile sorprenderli, perché gli spacciatori nascondo la droga, aspettando il cliente a cui consegnarla”.

I controlli però sono partiti: sono stati già diversi i blitz da parte delle forze dell’ordine…

“Sì, ma non possiamo più rimanere in piazza Ravanusella. Se capita un controllo ti portano in caserma per identificarti. La polizia sà che non sono i senegalesi che spacciano, però se sei in strada durante un controllo ti portano via e poi ti rilasciano. Venerdì hanno fermato un senegalese e un ragazzo della Guinea e sono tornati a casa dopo tre ore. Qualcuno dice che a spacciare siamo noi senegalesi: non è assolutamente vero, noi ci occupiamo di commercio”. 

Cosa chiedete per quella zona della città?

“Vogliamo che si chiudano le case abbandonate. Vogliamo un po’ di sicurezza perché quando fa buio le nostre mogli e le nostre figlie non escono di casa perché hanno paura”.

C’è anche un problema di igiene pubblica..

“Assolutamente sì. Basta fare una camminata e si vede lo stato in cui versano via Vallicaldi e via Gallo. La zona é una discarica”.

Sì ma i rifiuti in questo caso chi li butta? Anche i residenti, anche i senegalesi..

“Li buttano tutti. Noi cerchiamo di collaborare con la raccolta differenziata, ma c’è ancora tanto lavoro da fare”. 

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