Nuove piantine al Viale per una "rivoluzione gentile": è "scontro" social

Il sindaco: "In occasione della ricorrenza del 12 gennaio anche noi abbiamo voluto ricordare incorniciando il nostro Viale con nuovi fiori"

Il sindaco, Lillo Firetto, l’ha chiamata “rivoluzione gentile” e l’ha annunciata e spiegata – come ormai si usa fare – attraverso i social. Sul viale Della Vittoria di Agrigento, da un paio di giorni, è un sistematico andirivieni di cittadini che collocano nuove piante nei vasi sistemati sulla terrazza che guarda verso il mare. Non è primavera. Non ancora, almeno.

C’è un motivo particolarissimo perché quest’anno – mai s’era fatto però negli anni passati – sono state collocate le nuove piantine: “La nascita del nostro viale Della Vittoria è legata ad un evento rivoluzionario: il 12 gennaio del 1848 Girgenti insorgeva contro il governo borbonico. Spentasi la rivoluzione, i borbonici – ha spiegato il sindaco Lillo Firetto - realizzarono la Passeggiata per dare lavoro agli insorti che chiedevano pane e lavoro. In occasione della ricorrenza del 12 gennaio anche noi abbiamo voluto ricordare quegli eventi con una piccola ‘rivoluzione gentile’, incorniciando il nostro Viale con nuovi fiori coloratissimi. La nostra città è come una bella e nobile signora a cui dedichiamo quotidianamente le nostre attenzioni”.

Al sindaco, sempre nella vasta piazza virtuale, tanti agrigentini hanno ricordato però l’esistenza delle altre strade e dei “quartieri della città che sono ormai trasformati in tuguri”. “Bella iniziativa – ha scritto un’altra agrigentina – chissà quando sarà la ricorrenza delle altre strade di Agrigento, per vederle pulite e ordinate (anche senza fiori)”. Come al solito, né potrebbe essere altrimenti nella città di Pirandello, s’è aperto lo “scontro”.

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E qualcuno ha ricordato anche: “Quando in una città come Agrigento ci sono mille cose da fare, una sola cosa fatta non cambia la città. Bisogna continuare con l'aiuto della amministrazione comunale ma anche dei cittadini. Ognuno deve fare la propria parte”. Altri, invece, rievocando la storia hanno precisato: “che il Viale si chiamò ‘passeggiata Cavour’ e si fermava fino all'area dell'attuale piazza Cavour. Vi si svolsero le parete fasciste e negli anni 60 venne prolungato, con annesse vicende giudiziarie”.

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