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La droga e le armi sequestrate

La droga e le armi sequestrate

Droga e armi clandestine, tre arresti tra Agrigento e Palma di Montechiaro

Francesco e Gaetano Monachello, rispettivamente di 35 e 18 anni, entrambi di Palma di Montechiaro, dovranno rispondere di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. Bennardino Guida, 35 anni, manovale di Agrigento, arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e munizioni

Il carcere di contrada Petrusa loro lo conoscevano bene.  Non per problemi con la giustizia, ma perché lavoravano per una ditta di distribuzione alimentare che, tra le tante strutture, aveva anche la casa circondariale di Agrigento. E secondo i turni di lavoro, proprio stamattina avrebbero dovuto effettuare una consegna in contrada Petrusa. Loro al carcere ci sono andati, ma questa volta sono entrati da una porta diversa da quella dove comunemente entravano. 

Francesco e Gaetano Monachello, rispettivamente di 35 e 18 anni, entrambi di Palma di Montechiaro, (il più giovane con un trascorso da calciatore nella squadra di Licata) dovranno rispondere di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. Sono stati "beccati" ieri dagli agenti del Commissariato palmese, diretto dal vicequestore aggiunto Angelo Cavaleri, mentre innaffiavano una piantagione di marijuana in contrada Capreria, a Palma. 
Insieme a loro gli agenti hanno arrestato anche Bennardino Guida, 35 anni, manovale di Agrigento, cognato di Francesco Monachello, con il quale lo stesso divideva la casa. I poliziotti, durante la perquisizione nell'abitazione dove i due vivono, nel quartiere di Fontanelle, hanno infatti trovato una pistola Beretta calibro 6.35 con la matricola abrasa ed oltre cinquanta munizioni, tra calibro 6.35, 22, 38 special e 357 magnum. L'arma si trovava nascosta in un comodino della camera da letto del Guida. Per questo gli agenti lo hanno arrestato con l'accusa di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni.
Francesco e Gaetano Monachello sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza della Questura di Agrigento, in attesa del rito direttissimo. Bennardo Guida, invece, è stato tradotto al carcere di contrada Petrusa di Agrigento.
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