Emergenza loculi al cimitero, dopo due anni di stallo si ricomincia: avviate le sepolture

Resta comunque ancora da risolvere la complessa questione della gestione della struttura, dopo i ricorsi che hanno visto il Comune vincente contro il privato

Alcune delle bare in attesa di sepoltura

Dopo oltre un anno e mezzo di difficoltà, ritardi e dopo una vera e propria guerra legale tra il Comune e il gestore della concessione (risoltasi in favore del Municipio) sembra aver trovato una svolta positiva l'empasse che aveva riguardato il cimitero di Piano Gatta, per quanto la normalizzazione della situazione non sembra dietro l'angolo.

La struttura, come noto, aveva progressivamente terminato gli spazi di sepoltura e non fu possibile provvedere alla realizzazione di nuovi loculi a causa di un confronto sulla gestione che ha registrato diversi ricorsi e controricorsi dinnanzi alla giustizia amministrativa. Tra un ricorso e l'altro, tuttavia, la società Global Service (che oggi non potrà più occuparsi della struttura, almeno non come azienda capofila) era riuscita a realizzare i primi loculi prefabbricati, alcuni dei quali già completi e in cui, appunto, si inizieranno a trasferire le salme.

Loculi in construzione, ma poca chiarezza sulla gestione: è ancora un rebus la gestione di Piano Gatta

Un'operazione ordinaria divenuta "straordinaria", dato che il Comune per riuscire a recuperare spazi di sepoltura era stato costretto prima ad avviare una fase di ricerca delle concessioni già scadute e poi a requisire delle cappelle cimiteriali private. Nonostante questo il numero di bare in deposito oggi supera la cinquantina e alcune attendono davvero da troppo tempo di essere sepolte. Una situazione che aveva creato comprensibile indignazione pubblica, con anche la chiesa agrigentina che aveva preso posizione in tal senso e dei cittadini che avevano anche avviato una petizione, poi inviata agli organi di governo.

"Erbacce ovunque e degrado": la denuncia dei cittadini sulle condizioni del cimitero

Oggi la "buona" notizia, con la predisposizione degli atti necessari da parte dell'estumulazione da parte del Comune delle salme inserite nelle cappelle private (che torneranno ai propri legittimi proprietari) e il posizionamento di queste in loculi ad "alveare". Allo stesso modo si dovrebbe provvedere a trasferire anche i corpi oggi in magazzino, mantenendo comunque una piccolissima riserva di spazi per la sepoltura. Su quest'ultima questione tuttavia al momento non vi è certezza. E questo perché sembra che il Comune non disporrebbe dei loculi già completati, mentre sono rimasti bloccati gli interventi di realizzazione di nuovi spazi di sepoltura. 

Manca quindi un margine minimo di respiro in attesa che si chiuda la complessa partita della gestione della struttura, realizzata in project financing e che è oggi senza una ditta che possa occuparsi di manutenzione e soprattutto dei necessari investimenti per l'ampliamento. Tutto, in questo contesto, potrebbe essere rinviato all'insediamento della nuova amministrazione o del ritorno in sella dell'uscente.

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