Domenica, 25 Luglio 2021

Gestione del servizio idrico, Valenti: "Crediamo nella società consortile"

Il piano d'ambito è stato comunque approvato con riserva, dato che sono emersi dubbi su una forma di gestione di questo tipo

Dopo l’approvazione del piano d’ambito del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento c’è ottimismo fra i sindaci che univocamente hanno accolto il documento programmatico redatto dalle società: “Luel”e “Blue Works” e che getta le basi sulla futura gestione pubblica del servizio idrico nei quarantatré comuni della Provincia. Un piano, quello votato dai sindaci, riunti eccezionalmente nel  teatro Pirandello per garantire la misura anticovid del distanziamento,   che era molto atteso soprattutto dai lavoratori dell’ex “Girgenti Acque” e di “Hydortecne” e che giunge, dopo un accordo sindacale e una modifica dell’originario  documento.

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Almeno in questa fase, i lavoratori  non rischierebbero il posto di lavoro. Il condizionale è d’obbligo in quanto sull’organico necessario per il futuro svolgimento del servizio, l’ultima parola spetterà alla società consortile che dovrà occuparsi dell’acqua. Il piano varato al Teatro Pirandello, non sarà quello definitivo, alcune modifiche infatti dovranno essere apportate nelle prossime riunioni dell’Ati. “Il piano d’ambito prevede il mantenimento dei livelli occupazionali – dice ai microfoni di AgrigentoNotizie il presidente dell’Ati, Francesca Valenti che aggiunge – è una richiesta che è stata fatta dai lavoratori è evidente che nessuno dei  sindaci dell’assemblea aveva  intenzione di creare un problema sociale. Quindi la salvaguardia dei posti di lavoro, è un obbiettivo  che, per quanto ci riguarda, non è in discussione”.

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