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(foto ARCHIVIO)

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Cade nella trappola del cellulare a 2 euro: 54enne vittima di “phishing”

L'uomo ha scoperto i 5 pagamenti non autorizzati su siti web esteri dopo aver fatto l'estratto conto. Ad un altro agrigentino è stata "ripulita" di 200 euro la Postapay utilizzata

Con l’offerta di un cellulare al prezzo di due euro è riuscito – l’esperto truffatore – ad ingannare la sua vittima: un agrigentino di 54 anni. Perché il telefonino, comprato appunto su internet, non è mai arrivato a destinazione e perché da quel momento – dal 2 al 7 maggio scorso per la precisione – sulla sua Postapay sono stati effettuati ben 5 prelievi: da 59,50 euro a 72 euro. Cinque pagamenti, non autorizzati, su siti web esteri. Una volta fatta la scoperta – grazie all’estratto conto – l’agrigentino è corso all’ufficio Denunce della Questura che si trova alla caserma “Anghelone”.

La vittima ha raccontato, con dovizia di particolari, ed ha documentato quanto gli era accaduto. I poliziotti della sezione Volanti hanno raccolto la denuncia – a carico di ignoti – e hanno già trasmesso l’incartamento ai colleghi della Postale di Palermo. Verranno, naturalmente, avviate le indagini per provare a dare un nome e cognome a chi ha realizzato il “phishing” che è, appunto, un tipo di truffa effettuata su internet da qualcuno che – fingendosi quale ente affidabile – riesce ad ingannare la vittima convincendola a fornire dati personali, finanziari e codici di accesso alle carte utilizzate per i pagamenti. Ma questa del “phishing” non è stata l’unica denuncia raccolta, nelle ultime ore, dai poliziotti della sezione Volanti. Perché un ventunenne, sempre di Agrigento, s’è visto “ripulire” la carta utilizzata – da marzo a maggio – di ben 200 euro con prelievi che andavano da 32,52 euro a 72,72 euro. Anche in questo caso, naturalmente, è stata formalizzata denuncia a carico di ignoti. Le segnalazioni, alla polizia, avvengono ormai in maniera sistematica: di fatto quotidiana. Le truffe e le frodi informatiche, talvolta anche con modalità bizzarre, aumentano in maniera vertiginosa e a farne le spese non sono soltanto i più inesperti, ma anche chi è, di fatto, abituato ad effettuare acquisti o altre operazioni su internet. 

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