"Basta tragedie", la città si mobilita per Loredana Guida: online una petizione

Una raccolta firme che sta mettendo tutti d'accordo. Centinaia di persone hanno voluto esprimere il proprio consenso per chiedere la creazione del reparto di Malattie infettive. La giornalista è stata uccisa dalla malaria

Loredana Guida

Gli agrigentini si mobilitano e lo fanno per Loredana Guida. E’ online, da qualche ora, una petizione importante lanciata dall’agrigentino Alfonso Cartannilica è diretta alla Regione siciliana ma anche all’Asp di Agrigento.

La morte della giornalista agrigentina ha sconvolto un’intera comunità. In tanti hanno preso d’assalto il profilo social di Loredana Guida, scrivendo messaggi e volendo ricordare momenti vissuti con la 44enne. La petizione online, dunque, è utile a  chiedere "all'assessore regionale della salute della Regione Siciliana Ruggero Razza, e al direttore generale dell’ASP di Agrigento Alessandro Mazzara, di fare tutto ciò che è in loro potere per la creazione di un reparto di Malattie infettive all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento che in futuro potrebbe salvare tante vite".  Sono centinaia gli agrigentini che hanno scelto di firmare la petizione online sulla piattaforma chanche.org.  

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"La morte della giornalista Loredana Guida - si legge nella motivazione della petizione -  ha riportato alla luce la mancanza di un reparto di Malattie infettive all'ospedale 'San Giovanni di Dio' di Agrigento, capoluogo di provincia che ingloba la frontiera marittima di Lampedusa. E se ci fosse stato questo reparto? Sentendo riferire che era tornata da un viaggio in Africa, si sarebbe innescato un campanello d’allarme? Il reparto - scrive Cartannilica -  è già previsto nella pianta ospedaliera (10 posti) per un progetto oggi smarrito tra le lentezze della burocrazia e il 40% delle persone che arrivano al reparto di Malattie infettive di Caltanissetta proviene dalla provincia di Agrigento. In tanti segnalano l'importanza di avere a disposizione ad Agrigento dei protocolli sanitari per evitare che si diffondano malattie pericolose e per curare adeguatamente gravi patologie come meningite, scabbia, ebola e malaria, perché Agrigento era ed è a forte rischio". 

Ecco il link utile alla petizione

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