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"Trasportavano illegalmente migranti dalla Tunisia", in dieci restano in carcere

Il gip convalida i fermi di tutti i componenti dell'equipaggio del motopesca ma ne rimette in libertà la metà

Fermo convalidato per i venti componenti dell'equipaggio, accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e custodia in carcere per la metà di loro. Per gli altri dieci non è stata applicata alcuna misura cautelare. Si tratta dei membri dell'equipaggio del motopesca tunisino "Hadj Mhamed" di 27 metri, posto sotto sequestro nei giorni scorsi dai militari della sezione operativa navale della Guardia di finanza e della Guardia costiera di Lampedusa.

Sono accusati di avere trasportato illegalmente almeno cinque tunisini, che avevano pagato 4 mila dinari a testa per essere trasportati dalle coste vicino al porto di Mahdia (Tunisia) a Lampedusa, col sistema della "nave madre": a poche miglia dall'isola i migranti sarebbero stati imbarcati su uno dei tre barchini a motore a disposizione del motopesca e indirizzati verso Lampedusa.

Quest'ultimo passaggio è saltato perchè due membri dell'equipaggio si sono gettati in acqua attirando l'attenzione di Finanza e Capitaneria. L'operazione è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e dal pm Gloria Andreoli. I migranti hanno confermato le accuse all'equipaggio. Secondo il gip, non tutti gli indagati erano a conoscenza del trasporto illegale dei migranti.

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