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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca Lampedusa e Linosa

"Pericolosi ordigni nei fondali", super lavoro dei palombari a Lampedusa

La prefettura di Agrigento ha disposto l’immediato intervento di bonifica d’urgenza al gruppo operativo subacquei al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle aree oggetto dei ritrovamenti

Dopo le intese attività di bonifica dei litorali condotte nel mese di agosto, anche la prima decade di settembre ha visto i Palombari del gruppo operativo subacquei del comando subacquei ed Incursori della Marina Militare, in servizio presso il nucleo Sdai di Augusta impegnati a Lampedusa, al fine di rimuovere diversi  pericolosi ordigni esplosivi.

La prefettura di Agrigento ha disposto l’immediato intervento di bonifica d’urgenza al gruppo operativo subacquei al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle aree oggetto dei ritrovamenti, a seguito di segnalazioni pervenute alle locali capitaneria di Porto, da parte di bagnanti che avevano notato degli oggetti assimilabili a ordigni residuati bellici.

I palombari della Marina sono stati impegnati nella bonifica di Punta Sottile e Cala Maluk.  Le operazioni subacquee, durate 5 giorni, hanno permesso di individuare e rimuovere un proiettile di grosso calibro, 32 proiettili di medio calibro e 33 spolette. Gli ordigni sono stati quindi rimorchiati in una zona, individuata dall’autorità marittima, dove sono stati distrutti secondo le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino, ripristinando così le condizioni di sicurezza delle località balneari isolane in questi giorni molto affollata di turisti.

Al termine dell’operazione il comandante del Nucleo Sdai di Augusta, Tv Marco Presti, ha dichiarato: “Mi preme raccomandare alle persone in vacanza al mare, che dovessero imbattersi in manufatti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, di non toccarli o manometterli in alcun modo, perché potrebbero essere molto pericolosi. Quello che è doveroso fare è denunciarne immediatamente il ritrovamento alla locale capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei carabinieri, affinché possa essere richiesto il nostro intervento”.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 22mila ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2018 ne hanno già neutralizzati 23.967dai mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm anch’essi rimossi e distrutti.

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