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La discarica di Consolida non ha pace: via al progetto per fermare il percolato

Da anni ormai l'ex sito comunale continua a spandere sostanze inquinanti, il Comune corre ai ripari per limitare i danni

e4E', a tutti gli effetti, una "bomba ecologica" sempre pronta ad esplodere e della quale ci si è occupati relativamente poco negli anni: stiamo parlando dell'ex discarica comunale di contrada Consolida, tra Agrigento e Aragona. Una vasta area in cui il comune capoluogo ha sotterratto per anni in modo indifferenziato i propri rifiuti senza, a quanto si potrebbe dedurre dagli effetti, mettere in atto una serie di misure che potessero salvaguardare il territorio nel futuro.

Discarica di contrada Consolida: il percolato minaccia i fiumi

Un impianto dismesso e dimenticaot rispetto al quale il Municipio da alcuni anni si sta attivando reperendo innanzitutto i soldi che servono per metterlo in sicurezza anche in modo provvisorio ed emergenziale: era febbraio quando con una delibera ci si attivò per interventi rapidi dato che, si disse, si erano "verificati inconvenienti riconducibili alla formazione di percolato che rischia di inquinare i terreni circostanti ed in particolare il vallone corrente sul versante Ovest".

A creare problemi è il fatto che le acque piovane si mischino alle sostanze in putrefazione, producendo pericoloso percolato. Per questo, nei giorni scorsi, il Comune ha deciso di nominare il progettista oltre che altre figure tecniche necessarie per la realizzazione di importanti lavori di drenaggio delle acque miste a percolato "che, confluendo verso il limitrofo vallone, possono generale inquinamento ambientale". I fondi stanziati sono attualmente di circa 120mila euro.

La bonifica dell'intero sito avrebbe un costo stimato di alcuni milioni di euro.

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