Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

"In otto anni versati 2 milioni e mezzo di euro in più ai dipendenti", il Comune dà una stretta ai servizi

Ridotto il fondo da cui attingere le risorse per il salario accessorio: "Era fuori dai limiti di legge". Si valuta anche una riduzione della capacità assunzionale per recuperare gli importi

Per anni il Comune di Agrigento ha stanziato per il pagamento di straordinari e servizi aggiuntivi dei propri dipendenti più di quanto fosse previsto dalla legge: via al recupero degli importi, con conseguenze per i cittadini.

La "scoperta" risale a metà dicembre, quando la società "Dasein Mediterraneo", incaricata di una revisione della situazione finanziaria dell'Ente, ha rilevato che "in alcuni anni del periodo di riferimento la costituzione del salario accessorio dei dipendenti è stata determinata in misura superiore a quella consentita dalle vigenti disposizioni".

Traduzione: il fondo da cui si attingono le risorse per pagare appunto ogni attività esuli dall'orario di lavoro corrente era sovradimensionato rispetto a quanto in realtà previsto. Uno "sforamento" non di poco conto: dal 2010 al 2018 il fondo per il salario accessorio sono stati stanziati oltre 2 milioni e mezzo di euro in più. L'ente, quindi, non ha potuto che attivarsi per il recupero di queste somme anche se, va precisato, nulla sarà chiesto ai dipendenti.

Le attività saranno infatti molto più complesse: se da un lato il Comune è in attesa di comprendere se potrà riallineare la situazione applicando una riduzione della capacità di assunzione, la Giunta si sta innanzitutto adoperando approvando una rideterminazione del fondo per i prossimi anni dal valore di oltre 200mila euro ogni anno. 

Quale la conseguenza? L'effetto diretto sarà appunto sui servizi offerti ai cittadini, per quanto riguarda ad esempio gli straordinari e la reperibilità del personale da qui ai prossimi anni. 

Nelle more, comunque il Comune, "stante la rilevanza della problematica in oggetto, volta ad attuare un piano di recupero che non pregiudichi l'ordinata prosecuzione dell'attività amministrativa" ha ritenuto "necessario un approfondimento della legittimità della interpretazione della normativa suddetta tramite apposito quesito da inoltrare alla Corte dei conti Sezione di Controllo per la Regione Siciliana".

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