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Cronaca

Lombardo accusa: "Inquinamento a mare? Solo colpa dei pennelli"

Il responsabile dell'associazione Mareamico ha deposto al processo ai vertici di Girgenti Acque, fra i testi anche l'attivista Aldo Capitano

"L'inquinamento di San Leone è di esclusiva responsabilità dei pennelli a mare. L'allora procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, pochi mesi dopo il suo insediamento, con un apposito provvedimento ordinò a Girgenti Acque di indirizzare il flusso delle acque nere direttamente al depuratore di Sant'Anna perchè i pennelli non erano in grado di gestirli". E' l'atto di accusa dell'ambientalista Claudio Lombardo, responsabile dell'associazione Mareamico, al processo, in corso davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, a carico dei vertici di Girgenti Acque.

All'udienza precedente il professore Salvatore Sciacca, consulente del pubblico ministero Antonella Pandolfi, aveva descritto un contesto di assoluta gravità dietro il funzionamento dei pennelli a mare, vale a dire le condotte sottomarine dell’impianto di depurazione che avrebbero scaricato reflui sulle acque del litorale di San Leone senza un adeguato filtro "provocando fuoriuscite a poche centinaia di metri e non a chilometri di distanza".

Questa mattina sono stati ascoltati, oltre all'ambientalista, l'attivista di "Insieme nel sociale" Aldo Capitano che, negli anni scorsi, ha presentato numerosi esposti sul presunto malfunzionamento dei pennelli, finiti sul tavolo dei pm. L'avvocato Giuseppe Scozzari, inoltre, ha prodotto una documentazione che, dal suo punto di vista, attesterebbe la conformità con le autorizzazioni da parte del Comune. 

Gli imputati di questo troncone sono cinque. Si tratta di Marco Campione, 59 anni, di Agrigento, legale rappresentante di Girgenti Acque Spa; Giuseppe Giuffrida, 72 anni, di Gravina di Catania, ex amministratore delegato del gestore del servizio idrico integrato nell'Agrigentino; Bernardo Barone, 69 anni, direttore generale dell'Ato idrico, di Agrigento. Nella lista pure Pietro Hamel, 69 anni, di Porto Empedocle, dirigente tecnico dell'Ato idrico e Maurizio Carlino, 65 anni, progettista e direttore dei lavori. Secondo la Procura, le condotte cadevano a pezzi, le centraline di sollevamento andavano in tilt e dalla fogna si scaricava a mare con un filtro scarso.

L’inchiesta è stata avviata nel 2011 dopo gli innumerevoli esposti di cittadini e associazioni che segnalavano sporcizia e cattivi odori nel mare di San Leone. La Procura contesta omissioni e irregolarità nella gestione del servizio. 

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