Lunedì, 15 Luglio 2024
Aperta inchiesta

Polizia penitenziaria blocca il drone e il pacco con cellulari e droga non arriva in carcere

Esattamente come a metà marzo scorso, gli agenti in servizio alla casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" di contrada Petrusa - sono riusciti ad intercettare l'apparecchio che sorvolava l'area di contrada Petrusa

Era già accaduto. Esattamente come a metà marzo scorso, nella notte fra sabato e domenica, la polizia penitenziaria - in servizio alla casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" di contrada Petrusa - è riuscita a bloccare un drone che sorvolava l'area del carcere. E di fatto è stato evitato che il pacco giungesse a destinazione. E' stata naturalmente, e in maniera fulminea, aperta un'inchiesta che viene coordinata dalla Procura della Repubblica della città dei Templi. 

Nonostante la mancanza di personale, la polizia Penitenziaria di Agrigento - che è coordinata dal dirigente Gesuela Pullara - riesce, e lo fa in maniera incessante, a scongiurare l'introduzione nelle celle di droga e telefoni cellulari.

Sacchetto con 5 micro telefonini e 3 carica batterie sul muro di cinta del carcere: aperta inchiesta

All'ennesima operazione di prevenzione e contrasto all'ingresso di stupefacenti o micro cellulari plaude il segretario provinciale del Sappe, Salvatore Gallo Cassarino. "Nonostante le poche risorse a disposizione - sostiene il sindacalista -, continua incessante la lotta della polizia Penitenziaria". 

Non trapelano indiscrezioni su cosa effettivamente contenesse il pacco che è stato subito sequestrato. I ben informati parlano genericamente di droga e telefoni cellulari. 

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