rotate-mobile
Lunedì, 26 Settembre 2022
Tribunale

Paziente morto per un'infezione ospedaliera, Venuti in aula: "Asp aveva predisposto tutte le misure"

L'ex manager è stato ascoltato al processo a carico del direttore sanitario Antonello Seminerio accusato di omissione di atti di ufficio per la mancata attivazione del comitato di prevenzione

"L'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento aveva adottato delle precauzioni a livello generale per prevenire i rischi di infezioni in ambito ospedaliero ma nel caso del San Giovanni di Dio non ho visto i verbali dell'apposito comitato". L'ex manager dell'Asp Gervasio Venuti, in carica nel 2017 e nel 2018, ha deposto in aula al processo a carico del direttore sanitario dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Antonello Seminerio, accusato di omissione di atti di ufficio per la mancata sanificazione - obbligatoria per legge - dei locali ospedalieri e la mancata attivazione del "comitato operativo di prevenzione in materia di infezione". 

La vicenda giudiziaria scaturisce dalla morte dell'ottantunenne Carmelo Cimino. L'anziano si presentò al pronto soccorso insieme al figlio, il 2 settembre del 2015. 

L'anziano aveva gravi patologie pregresse, fra cui una cardiopatia e gli esiti di un infarto acuto del miocardio. Il figlio lo aveva portato in ospedale perché era sorto uno stato confusionale e un disorientamento. Cimino viene trasferito in Medicina, le sue condizioni continuano ad aggravarsi. Il 19 settembre gli viene inserito un sondino naso gastrico per consentirgli di alimentarsi. Nei giorni successivi l'ulteriore peggioramento: la Tac al torace evidenzia un’infezione da germi in corso. 

Il 22 ottobre la morte. Dopo la denuncia dei familiari partono le indagini che si concentrano subito sull’origine dell’infezione. Seminerio, insieme a un altro medico, in un secondo momento è finito a processo pure per omicidio colposo. La responsabilità nell'ambito di questa vicenda scaturisce, invece, dalla mancata attivazione del comitato ospedaliero per la prevenzione dei rischi e per la mancata sanificazione.

Venuti ha riferito di "colloqui generici con Seminerio sulla questione. Mi tranquillizzò con alcune relazioni - ha aggiunto rispondendo al pm Gloria Andreoli e al difensore dell'imputato, l'avvocato Arnaldo Faro - dicendomi che non c'erano situazioni di allarme. Non so i tempi e le procedure con cui si occupava della questione, con me ne discusse in alcune circostanze". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paziente morto per un'infezione ospedaliera, Venuti in aula: "Asp aveva predisposto tutte le misure"

AgrigentoNotizie è in caricamento