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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

Paziente morì per infarto intestinale, Malato si astiene: cambia il Gup

Il nuovo giudice dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio quattro medici in servizio all'ospedale "San Giovanni di Dio"

Spetterà al nuovo Gup Alessandra Vella decidere se rinviare o meno a giudizio quattro medici in servizio all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. A chiedere il rinvio a giudizio era stata la Procura. 

L'inchiesta è quella sulla morte di Antonio Carlino, palmese di 48 anni, deceduto il 26 maggio dell'anno scorso a distanza di tre giorni dal ricovero. L'indagine fu avviata in seguito ad un esposto dei familiari dell'uomo. La Procura dispose una consulenza ed ha poi chiesto il rinvio a giudizio ritenendo che sarebbe stato possibile diagnosticare in tempo l'infarto addominale e, quindi, evitare la morte del quarantottenne.

All'udienza dello scorso 5 dicembre, il Gup Alfonso Malato ha dichiarato di astenersi rinviando semplicemente al 18 gennaio, dinanzi ad un altro giudice: dinanzi al Gup Alessandra Vella.  Nessuna delle parti - né il pubblico ministero, né gli avvocati Giusj Katiuscia Amato ed Andrea Carnabuci - ha, dunque, discusso nulla. All'udienza del 18 gennaio prossimo, dunque, ci sarà un nuovo Gup che dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio gli indagati.  

I medici - difesi, appunto, dagli avvocati Giusy Katiuscia Amato ed Andrea Carnabuci - si sono sempre difesi sostenendo che, fino all'episodio del malore, non si era registrato alcun segno clinico o strumentale che potesse indirizzare verso una diagnosi di infarto intestinale. 
  

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