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Agrigento, Spataro (Upc): «Bene impianti sportivi ai privati»

A parlare è il consigliere comunale, Pasquale Spataro, nelle vesti di presidente della V Commissione

«Apprendo con grande soddisfazione le dichiarazioni del sindaco e dell’assessore Amico, rilasciate ieri, con le quali di fatto raccolgono la proposta lanciata qualche giorno fa dal gruppo "Uniti per la Città"».

A parlare è il consigliere comunale, Pasquale Spataro, nelle vesti di presidente della V Commissione.

«Nell’ambito di un proficuo rapporto di collaborazione istituzionale, nell’interesse esclusivo della collettività - spiega Spataro - non posso che apprezzare la scelta dell’amministrazione attiva di volere affidare a privati, attraverso appositi avvisi pubblici, la gestione delle strutture sportive, molte delle quali versano in  condizione di degrado e di abbandono e necessitano di interventi seri per tornare agibili e quindi restituite agli agrigentini. E’ il caso, ad esempio, della piscina di Villaseta,  sprovvista persino di autorizzazioni in materia di sicurezza: una situazione grave, pesante, certificata dal fatto che c’è un bando esperito, l’appalto affidato, ma l’attività non può ripartire. Per non parlare del palazzetto "Pippo Nicosia”, ma anche di altri impianti che non funzionano. Sono chiusi. Non si possono e non si debbono negare il diritto allo sport, all’aggregazione sociale e in alcuni casi alla terapia medica. Ed è stata proprio questa analisi, triste e drammatica, che aveva portato “Uniti per la Città”, di cui fanno parte anche Giuseppe Picone e Angelo Vaccarello, ad invocare un cambio di passo e l’avvio di una nuova impostazione nella gestione delle strutture sportive. Il Comune di Agrigento, alle prese con una pesante crisi finanziaria, non è in grado, oggi, di accollarsi i costi per la realizzazione di opere strutturali e di sostenere l’onere della manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. E allora bisogna rivolgersi ai privati - prosegue Spataro - e farlo attraverso un rapporto diretto, governato da regole certe, puntuali e chiare. In questa prospettiva - osserva il consigliere comunale di Uniti per la Città  - dovrà essere approntato un regolamento ad hoc, la cui approvazione è di competenza del Consiglio comunale che responsabilmente  farà certamente la sua parte in modo da consegnare alla città uno strumento adeguato, efficace e in linea anche con le esigenze provenienti dal tessuto sociale, tale da offrire  la possibilità di frequentare e praticare gli impianti sportivi a tutti».  

Spataro infine esalta il lavoro della Commissione consiliare allo Sport, di cui è presidente, per la significativa attività svolta all’indirizzo dello stadio Esseneto.

«La Lega Pro ha dato ufficialmente l’ok all’Akragas per potere giocare in casa a partire già dal prossimo turno, siamo davvero contenti - conclude Spataro - per il contributo che abbiamo offerto per l’accelerazione dei lavori».   

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