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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Ambiente ed energia / Porto Empedocle

Parco eolico galleggiante, Legambiente: "Mediterraneo luogo dove produrre energia del vento"

L'intervento: E' urgente procedere alla realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili per chiudere gradualmente tutte le centrali a fonti fossili"

"E' una buona notizia per il Mediterraneo, fino ad ora luogo di estrazione di gas e petrolio, che deve diventare un mare dove produrre energia del vento". Legambiente, contrariamente al sindaco di Porto Empedocle: Calogero Martello, si dice favorevole alle nuove proposte di impianti eolici offshore a largo di Porto Empedocle e di Pozzallo. 

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"Nel pieno di una drammatica corsa al rialzo dei prezzi del gas che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, causata dalle speculazioni dei produttori di gas e aggravata dalla guerra in Ucraina, e di una evidente crisi climatica che rischia di far diventare il 2022 l'anno più caldo degli ultimi decenni, con l’emergenza idrica perenne al sud ed adesso anche al nord, le ondate di calore, gli incendi sempre più devastanti, lo scioglimento dei ghiacciai alpini, è urgente procedere alla realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili per chiudere gradualmente tutte le centrali a fonti fossili - scrive Legambiente - . Con la campagna Sicilia Carbon Free di Legambiente Sicilia vogliamo facilitare la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, promuovendo la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle aree industriali e impianti agrivoltaici realmente integrati con l’attività agricola, impianti eolici a terra e offshore, nuove comunità energetiche in tutti i comuni, impianti di taglia industriale per produrre elettricità ma anche calore e biometano. In questo percorso sarà necessario coinvolgere i territori per migliorare i progetti presentati sulla terraferma o in mare, progetti che oltre a favorire la decarbonizzazione creeranno nuovi posti di lavoro, dei quali questa terra ha un grande bisogno. Legambiente Sicilia - concludono - chiede al prossimo Governo e alla prossima assemblea regionale di rendere più semplice questo percorso, diversamente da quanto fatto fino ad oggi, perché la transizione ecologica siciliana non arrivi con il solito colpevole ritardo".

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