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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Beni monumentali / Centro città

Dopo anni di abbandono c'è una speranza per la chiesetta delle Forche: sarà affidata al Parco

Il Comune ha firmato una convenzione che consegna all'ente regionale la gestione del bene, suggestivo ma dimenticato, per consentirne l'inserimento in un nuovo percorso turistico

Dopo decenni di totale abbandono e indifferenza da parte delle istituzioni preposte (durante le quali è stata usata anche come rifugio per le pecore) e che hanno causato gravi danni alle strutture e a quanto era in esso conservato, sarà affidata al Parco Archeologico la chiesetta cimiteriale delle Forche, nella zona di Rupe Atenea ad Agrigento.

Il passaggio di consegne è avvenuto nei giorni scorsi con un provvedimento della giunta comunale che ha ceduto in comodato d’uso gratuito all'ente regionale il bene risalente al sedicesimo secolo, cui si è aggiunta la strada di collegamento adiacente il cimitero di Bonamorone. Era stato proprio il Parco a manifestare interesse all'acquisizione dei due beni per avviare un progetto di riqualificazione ed inserirli in un circuito turistico - culturale.

"Nata come piccola cappella cimiteriale - dice l'atto di affidamento - si suppone sia costruita su un basamento più antico e che sotto di essa potrebbe trovarsi un antico tempio dorico. La chiesetta realizzata in un’area che dal 1837 fu utilizzata come fossa comune in cui seppellire gli ammalati di colera. Nel 1867 Giuseppe Garibaldi, giunto in Sicilia per conto del re, emise un decreto che ne confermò l’uso di cappella cimiteriale, per poi essere abbandonata ad inizio ‘900 con la costruzione del cimitero di Bonamorone. Nel periodo della Guerra mondiale il costone a Nord sottostante la chiesa veniva utilizzato per fucilazioni di massa. L’Amministrazione comunale vuole sottrarre all’incuria e all’abbandono la chiesetta del Cristo delle Forche per restituirla alla città e la strada comunale che dal piazzale del cimitero comunale di Bonamorone, costeggiandolo dal lato Nord, permette di arrivare a Casa Morello, immobile demaniale e gestito dall’Ente Parco Valle dei Templi". 

Della chiesetta delle Forche si era iniziata ad interessare l'amministrazione Firetto, che dopo anni di silenzio - e registrato l'interessamento giornalistico di alcune testate giornalistiche - riuscì a ritrovare le chiavi di accesso al bene, scoprendo all'interno un grande crocefisso ligneo bisognoso di restauro. Da quel momento si discusse più volte della possibilità di restituire alla fruizione collettiva il bene, con ad esempio l'associazione Italia Nostra che si disse pronta a gestirlo

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