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La perdita

La comunità del centro storico è in lutto: è morto "Papi" Madoke

Rappresentante della folta comunità senegalese cittadina, era un volto noto per il suo impegno pubblico per l'integrazione. Era stato anche - provocatoriamente - candidato sindaco

Sempre elegante, sorridente, pronto a stringere la mano di chi aveva davanti ma anche determinato e presente nelle vertenze che avevano come scopo l'integrazione piena, concreta, della numerosa comunità senegalese della città.

Questo, e molto altro, era Diop Papa Madoke, per tutti "Papi", delegato dei propri concittadini che vivono in larga parte nel centro storico e nelle zone di piazza Ravanusella. Un gruppo coeso, capace anche alcuni anni fa di collaborare con le forze dell'ordine per stroncare lo spaccio di stupefacenti. Un incarico, quello di portavoce dei "fratelli senegalesi" che ricopriva da quando gli venne affidato dal sindaco Lillo Sodano. Un'attività che ha svolto fino alla fine.

Adesso "Papi" non c'è più. Si è spento al termine di una lunga malattia all'hospice dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. A darne notizia, sui social, l'avvocato Salvatore Pennica. "Durante le mie ultime visite trapelava la fede e la profonda onestà - scrive -. Sapeva dell imminente distacco dalla terra, i dolori erano lancinanti".

Tanti gli agrigentini che hanno lasciato un pensiero e manifestato cordoglio per la scomparsa di "Papi" che, si ricorderà, nel 2014 aveva anche provocatoriamente lanciato la propria candidatura a sindaco. "Avete il Santo Nero, San Calogero, lo rispettate, e venerate. Perché non avere anche un sindaco nero attento alle necessità degli ultimi, della gente?", era il suo messaggio.

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