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Acqua pubblica, Panepinto (Pd): «M5s ha messo a rischio la ripubblicizzazione»

Lo dice Giovanni Panepinto, parlamentare regionale del Pd e promotore del ddl sull'acqua pubblica, a proposito della seduta della commissione Territorio e Ambiente di venerdì pomeriggio, dove alla presenza degli esponenti del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino (presidente) e Valentina Palmeri (componente) e di soli altri due membri della commissione, è stato dato parere favorevole ad un emendamento alla finanziaria

"Sono rimasto sorpreso e amareggiato dalla ‘scorrettezza politica’ di due deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars che, nonostante un tavolo di confronto sull’acqua pubblica al quale lavoriamo con i rappresentanti del Forum, i movimenti referendari e quelli per il ddl di iniziativa popolare, con un blitz in commissione hanno dato via libera ad un emendamento alla finanziaria che prevede l’istituzione dell’Ambito unico regionale sull’acqua, pregiudicando la possibilità di ripubblicizzare il servizio idrico in Sicilia".

Lo dice Giovanni Panepinto, parlamentare regionale del Pd e promotore del ddl sull’acqua pubblica, a proposito della seduta della commissione Territorio e Ambiente di venerdì pomeriggio, dove alla presenza degli esponenti del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino (presidente) e Valentina Palmeri (componente) e di soli altri due membri della commissione, è stato dato parere favorevole ad un emendamento alla finanziaria.
 
Una mossa scorretta – aggiunge Panepinto – un ‘blitz’ che può avere gravi conseguenze sul percorso che deve portare all'acqua pubblica e che una mette a rischio una collaborazione che fino ad ora aveva prodotto buoni risultati: stavamo portando avanti un ddl organico, in accordo e dialogo. Davvero non comprendo cosa possa avere ‘ammaliato’ i deputati 5 Stelle: evidentemente gli interessi che ruotano attorno alla definizione della normativa sull’acqua fanno passare in secondo piano gli accordi presi con cittadini, associazioni e parlamentari. E, per favore, che nessuno tenti di raccontare questa come una ‘mossa per evitare il commissariamento’, dal momento che eravamo ormai ad un passo dalla definizione del ddl organico in commissione”.
 
Mi stupisco meno, invece – prosegue il parlamentare Pd - del sostegno all’emendamento dato dall’assessore all’Energia Vania Contrafatto: da un assessore che non partecipa ai tavoli di discussione e poi dà parere favorevole a questo emendamento per telefono, ormai mi aspetto di tutto. A questo punto – conclude Panepinto – attendo il parere della commissione Bilancio e della presidenza dell’Ars: basta un’occhiata per rendersi conto che questo emendamento non rientra in materia di finanza, e dunque va dichiarato improponibile”.
 

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