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Cronaca Palma di Montechiaro

Verbale "aggiustato" per salvare maresciallo: spuntano nuove intercettazioni di altre indagini

La Procura si oppone alla trascrizione: "Sono coperte dal segreto istruttorio e non possono essere note"

Le intercettazioni, di cui la difesa chiede la trascrizione, che si incrocerebbero con l’inchiesta degli anni scorsi sulla truffa nel rilascio delle concessioni edilizie all’Ufficio tecnico comunale di Palma, sono coperte del segreto. Con queste motivazioni la Procura non ha dato il via libera alla trascrizione delle bobine. La difesa, tuttavia, insiste, facendo notare che “altre intercettazioni dello stesso procedimento, chieste dalla stessa Procura, sono state prodotte” e il giudice rinvia l’udienza per esaminare il caso.

Il processo è quello che ipotizza la falsificazione di un verbale per occultare il fatto che il comandante della stazione di Palma di Montechiaro, ferito in un incidente stradale, andava in giro con un ciclomotore senza revisione e assicurazione. I due agenti, il padre dell’automobilista coinvolto nello scontro e il luogotenente dei carabinieri Luigi Marletta rischiano di finire a processo. Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio per il sottufficiale dei carabinieri, di origini catanesi, per i poliziotti Gaetano Scarpello, 37 anni e Alessio Guzzo, 35 anni, e per Angelo Romano, 47 anni. A decidere se disporre il rinvio a giudizio, sempre se i difensori (gli avvocati Francesco Scopelliti, Santo Lucia, Antonino Catania, Alfonso Neri e Salvatore Pennica) non chiederanno un rito alternativo, sarà il giudice dell’udienza preliminare Francesco Provenzano che aveva deciso, intanto, accogliendo la richiesta del pm, di trascrivere le intercettazioni prima che si ponesse il problema del segreto istruttorio.
 

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