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Sparò in testa alla madre a Pasquetta, il gip lo allontana dalla donna

Il ventiduenne Francesco Lombardo, le cui condizioni mentali sono al vaglio, ha esploso un colpo con un'arma rudimentale: "Temevo volesse avvelenarmi"

“È vero, l’ho fatto perché pensavo che volesse avvelenarmi. Sono stato io a sparargli, la pistola l’ho trovata”. Francesco Lombardo, 22 anni, di Palma di Montechiaro, ha ammesso le proprie responsabilità. Lo ha fatto davanti al gip Alessandra Vella in occasione dell’interrogatorio di convalida dell’arresto che è stato eseguito dai carabinieri il giorno di Pasquetta dopo che il giovane avrebbe ferito la madre alla testa, solo di striscio, con un colpo esploso da un’arma rudimentale costruita con delle tubature.

"Mi voleva avvelenare", figlio spara alla madre: 22enne avvelenato

Le condizioni di salute mentale di Lombardo, che ha nominato come difensore l’avvocato Francesco Scopelliti, sono al vaglio degli inquirenti. Il pubblico ministero Emiliana Busto, titolare dell’inchiesta, dopo una breve indagine, durante la quale è stata sentita in primo luogo la madre, aveva chiesto il ricovero in una struttura sanitaria. Intanto lo stesso magistrato della Procura, nella richiesta di convalida dell’arresto, ha contestato l’ipotesi di lesioni e non di tentato omicidio. Il giudice Alessandra Vella, infine, ha deciso di convalidare l’arresto e disporre la libertà vigilata col divieto di avvicinamento alla madre. 

La donna quarantasettenne, colpita di striscio, era stata portata al pronto soccorso dell'ospedale «San Giovanni di Dio» di Agrigento per essere medicata ma non è mai stata in pericolo di vita. I medici, dopo una serie di accertamenti, l’hanno dimessa con una prognosi di quindici giorni. 

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