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Cronaca Palma di Montechiaro

"Gestiva una centrale della droga", ventiseienne resta in carcere

Antonio Riccobene è stato arrestato dalla polizia che ha trovato nella sua abitazione 300 grammi di cocaina e marijuana, denaro contante per oltre 30.000 euro e strumentazioni elettroniche per evitare intercettazioni

Il fermo non è stato convalidato perché, secondo il giudice, non vi era alcun pericolo di fuga e si tratta dell’unico requisito che lo giustifica. Nei confronti del ventiseienne di Palma di Montechiaro, Antonino Riccobene, però, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché il quadro indiziario è stato ritenuto assai solido.

Il giovane, che ha nominato come difensore, l’avvocato Santo Lucia, è stato arrestato mercoledì sera al termine di una lunga operazione degli agenti del commissariato di Palma che hanno smantellato, sostiene l’accusa, una vera e propria centrale dello spaccio. Durante la perquisizione domiciliare, all'indagato sono stati sequestrati circa 300 grammi di cocaina e marijuana, denaro contante per oltre 30.000 euro, strumentazioni elettroniche per evitare intercettazioni, 10 telefoni cellulari, bilancini ed altro materiale ritenuto di sicuro interesse investigativo.

Alla perquisizione ha partecipato anche una unità cinofila della Guardia di finanza. I poliziotti hanno anche denunciato altre quattro persone. Di fatto - secondo le ricostruzioni ufficiali - sarebbe stata smantellata una centrale di spaccio nella quale, a Palma di Montechiaro, si approvvigionavano pusher e tossicodipendenti.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Cecilia Baravelli e dal procuratore Luigi Patronaggio, prosegue per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. 

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