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Cronaca Palma di Montechiaro

Palazzina isolata dal fango per l'inerzia del Comune? Chiesta assoluzione per ex sindaco e dirigenti

Secondo il pubblico ministero non sussiste l'accusa di omissione di atti di ufficio. Per un solo imputato è stata proposta la pena di un mese di arresto per non avere collocato dei segnali in prossimità dello stabile

Secondo il pubblico ministero Chiara Bisso l'accusa di omissione di atti di ufficio non sussiste. Per l'ex sindaco di Palma, Pasquale Amato, e quattro dirigenti del Comune che, negli anni, si sono alternati a partire dal 2010, è stata chiesta quindi l'assoluzione dall'accusa che scaturisce dalle presunte inadempienze amministrative che avrebbero provocato l'isolamento di una palazzina dal fango. 

Si tratta di Maria Concetta Di Vincenzo, 60 anni; Felice Bonardi, 63 anni; Biagio Lo Presti, 63 anni e Francesco Lo Nobile, 69 anni. Sono accusati di avere provocato, con atti di incuria amministrativa, l'isolamento di una strada - la via Germania - che sarebbe stata sommersa da fango e detriti che avrebbero impedito persino di accedere alle abitazioni.

Oltre all'accusa di rifiuto di atti di ufficio, a partire dal 2010, si contesta il reato di "omesso collocamento o rimozione di segnali o ripari". Per questa accusa è stata chiesta la condanna, per il solo Bonardi, a un mese di arresto. 

L'autore degli esposti, che hanno fatto approdare in aula la vicenda, si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Daniela Posante che si è dissociata dalle richieste del pm chiedendo al gup Stefano Zammuto di emettere una sentenza di condanna.

Il 25 gennaio i difensori (gli avvocati Santo Lucia, Francesco Scopelliti, Laura Lo Presti, Giuseppe Piro e Liliana Azzarello) illustreranno le loro arringhe. 

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