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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Palma di Montechiaro

L'omicidio in piazza a Palma, conclusa l'autopsia: Saito freddato con una decina di colpi alla testa

Il medico legale Cataldo Ruffino ha esaminato le ferite riportate dall'imprenditore. Il movente descritto dall'indagato, il 44enne Angelo Incardona, non convince gli inquirenti

Una decina di colpi di pistola di cui uno solo indirizzato a un braccio e tutti gli altri alla testa: l'autopsia mette i primi punti fermi nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio del grossista di gelati Calogero Saito, 65 anni, freddato in strada, mentre stava salendo nella sua auto, lo scorso 10 febbraio in piazza Provenzani, a Palma. 

Il medico legale Cataldo Raffino, incaricato dal pubblico ministero Maria Barbara Grazia Cifalinò, ha esaminato il cadavere confermando il quadro emerso nell'immediatezza. L'inchiesta continua per mettere a fuoco il movente: la confessione dell'indagato, il 44enne Angelo Incardona che ha detto di avergli sparato per avere ricevuto un gesto minaccioso, non convince i pm.

Altrettanto strano, e all'apparenza non collegato con l'omicidio, avvenuto poco dopo, sarebbe il ferimento a colpi di pistola dei propri genitori ai quali, secondo la sua versione, avrebbe voluto dare una lezione perchè avrebbero sparso la voce che avrebbe voluto collaborare con la giustizia. Incardona si è poi consegnato ai carabinieri parlando in un primo momento di una faida fra cosche mafiose dicendo di essere vicino alla famiglia dei “paracchi", una sorta di clan alternativo a Cosa nostra e stidda.

I familiari di Saito, intanto, hanno partecipato all'autopsia dando incarico all'avvocato Calogero Meli di tutelare i propri interessi. 

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