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Lunedì, 20 Maggio 2024
Carabinieri / Palma di Montechiaro

L'omicidio di Angelo Castronovo, dopo un anno e mezzo la svolta: un arresto e raffica di perquisizioni

Oltre 70 i militari che all'alba - collaboratori dallo squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, dal nucleo elicotteri e dal nucleo cinofili di Palermo - hanno dato esecuzione al provvedimento siglato dal gip del tribunale su richiesta della Procura

Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e decine di perquisizioni personali e domiciliari sono state eseguite all'alba, fra Palma di Montechiaro e Licata, dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento. Dopo 18 mesi dall'omicidio del palmese Angelo Castronovo, si è arrivati a una svolta investigativa: l'arrestato Giuseppe Rallo, residente a Licata ma originario di Palma di Montechiaro, è in corso di trasferimento in carcere, mentre altri - indagati a vario titolo - sono stati sottoposti a perquisizioni per cercare ulteriori fonti di prova per individuare eventuali complici.

IL VIDEO. La faida di Palma di Montechiaro e l'omicidio di Castronovo: arrestato 31enne di Licata

Oltre 70 i militari che - collaboratori dallo squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, dal nucleo elicotteri e dal nucleo cinofili di Palermo - hanno dato esecuzione al provvedimento siglato dal gip del tribunale di Agrigento su richiesta della Procura. Il fascicolo d'inchiesta è stato coordinato dal pubblico ministero Giulia Sbocchia e dal procuratore aggiunto Salvatore Vella. 

Omicidio Castronovo, arrestato 31enne di Licata

L'arrestato Giuseppe Rallo è il cugino del 39enne Enrico Rallo, ossia di colui che il 9 novembre del 2015 venne ammazzato nei pressi di un bar. Enrico Rallo fu la prima vittima della faida di Palma di Montechiaro. 

Omicidio fra Palma e Licata, ucciso bracciante agricolo

L'omicidio di Castronovo, le immagini

L'omicidio in aperta campagna

Era il 31 ottobre del 2022 quando il 65enne Angelo Castronovo veniva ucciso in contrada Cipolla, lungo la strada di collegamento fra Palma di Montechiaro e Licata. Contro il bracciante agricolo, che si stava occupando di movimento terra, vennero esplosi - così si disse allora - almeno 4 colpi d'arma da fuoco: uno di pistola, calibro 9, lo raggiunse alla testa e tre esplosi con fucile a pallettoni nel resto del corpo e al volto.

Castronovo fu giustiziato: sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile, caricato a pallettoni, forse mentre era sul camion utilizzato per lavori di movimento terra. Pare abbia cercato di scappare, tant'è che venne trovato aperto lo sportello del lato guida del mezzo. Sarebbe stato raggiunto da almeno un altro colpo di fucile e poi finito con un colpo di pistola alla tempia.

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La faida e le inchieste 

Castronovo, in un primo momento accusato di due omicidi, era stato rinviato a giudizio per dodici ipotesi di detenzione e porto illegale di armi. Il 30 luglio del 2020 era stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento nell'ambito dell'inchiesta su una faida che avrebbe provocato due omicidi come conseguenza del furto di un trattore.

A innescare la violenza sarebbe stato il furto di alcuni attrezzi agricoli. A Palma il 9 novembre del 2015 e il 22 agosto del 2017 vengono messi a segno due agguati. Del primo ne fa le spese Enrico Rallo, trentanovenne colpito da numerosi colpi di arma da fuoco nei pressi di un bar. Ad ucciderlo, secondo la versione iniziale della Procura, sarebbero stati lo stesso Castronovo e Salvatore Azzarello, 37 anni. Secondo i pm, la morte di Rallo sarebbe stata vendicata da alcuni parenti e amici e Castronovo che avrebbe partecipato all'omicidio di Azzarello per allontanare i sospetti da sé. Tuttavia Castronovo è stato arrestato ed è finito a processo solo per un giro di armi connesso all'indagine (le accuse sono 12) dopo che il gip ha ritenuto che gli indizi di colpevolezza per i due omicidi non fossero sussistenti.

Il focus dei carabinieri dopo l'omicidio  

I carabinieri, dopo il delitto, ipotizzarono subito che potesse trattarsi della terza puntata della faida, ma hanno anche valutato episodi recenti: pare che Castronovo fosse stato accusato di estorsione, per una vicenda connessa a un posto di lavoro in un'azienda, da un palmese che abita poco distante dal luogo dell'omicidio. 

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