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Danneggiata dal fuoco l'auto di un bracciante, è mistero sulle cause

Le fiamme hanno provocato danni per circa mille euro, non coperti da polizza assicurativa. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri

Le cause della scintilla iniziale non sono chiare, non risultavano esserlo ieri mattina. I carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro, coordinati dal comando compagnia di Licata, seppur parlando di “cause ancora in corso d’accertamento”, sembravano privilegiare l’ipotesi della matrice dolosa. Ad andare a fuoco, nella notte fra martedì e ieri, è stata una Fiat Punto utilizzata da un bracciante agricolo trentatreenne. Le fiamme hanno provocato – stando a quanto ieri è emerso – danni per circa mille euro, non coperti da polizza assicurativa.

Erano le 2,51 quando l’Sos veniva raccolto dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento. In via Vittorio Bachelet, a Palma di Montechiaro, c’era un’autovettura a fuoco. Subito la richiesta d’intervento è stata smistata ai pompieri del distaccamento cittadino che si sono precipitati sul posto e, idranti alla mano, sono rimasti al lavoro fino alle 4,35 circa. Soltanto quando le fiamme sono state domate, salvando in parte l’utilitaria, pompieri e militari dell’Arma si sono occupati del cosiddetto sopralluogo di rito. Non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, né taniche o bottiglie sospette e meno che mai possibili inneschi. Ecco perché, di fatto, ieri, si parlava ufficialmente di “cause ancora in corso d’accertamento”.

I carabinieri, avviando le indagini, hanno, naturalmente, sentito l’uomo che utilizzava la Fiat Punto: il bracciante agricolo trentatreenne incensurato e non è escluso che tornino a farlo anche nei prossimi giorni. Come sempre avviene, anche in casi di incendio, i militari dell’Arma si sono già sincerati sull’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza. Impianti che, naturalmente, qualora esistenti e funzionanti, potrebbero dare un impulso deciso all’attività investigativa. Nulla, a tal riguardo, però trapela. Il riserbo investigativo è fitto.

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