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"Mafia", la Dia confisca beni per oltre due milioni di euro

Il provvedimento del tribunale riguarda società, immobili e terreni riconducibili all'imprenditore Gioacchino Cottitto, 49 anni, di Palma di Montechiaro

Confiscati beni per oltre due milioni di euro. Ad eseguire il provvedimento di confisca è stata la Dia di Agrigento. I beni confiscati sono riconducibili all’imprenditore Gioacchino Cottitto, 49 anni, di Palma di Montechiaro. Si tratta di beni che erano stati già sequestrati nel maggio del 2013, sempre dalla direzione investigativa antimafia.

Il provvedimento è della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento. Ed è stato emesso dopo articolate indagini economico-patrimoniali eseguite dalla Dia, su delega del procuratore aggiunto Bernardo Petralia.

Gioacchino Cottitto, imprenditore nel settore agro-alimentare, venne arrestato nel 2010, nell'ambito dell'operazione denominata "Apocalisse", in cui - ricostruisce la Dia di Agrigento, che è coordinata dal vice questore aggiunto Roberto Cilona - gli vennero contestati i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, il concorso esterno in associazione mafiosa, il riciclaggio e l’intestazione fittizia di beni, riconducibili all’allora latitante, nonché rappresentante provinciale di Cosa Nostra, Giuseppe Falsone. 

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Cottitto è stato ritenuto - dall'accusa - il tramite tra la grande distribuzione commerciale ed i rappresentanti agrigentini dell'organizzazione criminale mafiosa. La Corte d’Appello di Palermo lo ha condannato ad anni tre di reclusione.

Con il provvedimento eseguito oggi, è stata disposta la confisca dell’associazione  agricola “La Rotonda dei Pini”, del 50 per cento delle quote societarie e dell’intero patrimonio della “Biofrutta s.r.l.” - il restante 50 per cento è già sottoposto a confisca con altro provvedimento -, di due fabbricati, undici terreni, di un’impresa individuale operante nel settore agricolo ed il saldo attivo di conti correnti bancari. Beni il cui valore è stato complessivamente stimato - ricostruisce sempre la Dia di Agrigento - in oltre 2 milioni e centomila euro.
 

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