Il "giallo" di Palma, l'autopsia conferma: l'anziano è stato ucciso

I risultati dell’esame sono stati ritenuti, dagli investigatori, “interessanti”. Serviranno, di fatto, ad indirizzare le indagini dei carabinieri. Pare che, al momento, non vi siano sospettati

I carabinieri davanti la casa dell'anziano dove è stato ritrovato

Michelangelo Marchese - il pensionato ottantanovenne che lunedì scorso è stato trovato morto, con mani e piedi legati, all’interno della sua abitazione – è stato ucciso. Quanto è accaduto all’interno della residenza di via Pietro Attardo, nel centro storico di Palma di Montechiaro, è stato un omicidio. L’autopsia effettuata ieri, all’obitorio del “San Giovanni di Dio”, dal medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, ha dato la certezza categorica ad investigatori e inquirenti. I risultati dell’esame autoptico verranno depositati, in Procura, nelle prossime settimane. Quanto è però, già ieri, emerso è stato ritenuto “interessante”.

Proprio all’esame autoptico veniva dato, già nei giorni scorsi, una grande rilevanza per fare chiarezza e stabilire – oltre alla causa della morte - cosa sia accaduto in quella casa di via Pietro Attardo.

Dell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Chiara Bisso e dallo stesso procuratore capo Luigi Patronaggio, si stanno occupando i carabinieri del reparto Operativo di Agrigento e quelli della compagnia di Licata. L’esame, essendo stato ritenuto “interessante”, certamente indirizzerà gli investigatori sulla più attendibile ipotesi della dinamica dei fatti. Su come l’anziano sia stato ucciso – ieri, dopo l’autopsia, – non trapelava nessuna indiscrezione. Fitto è il riserbo investigativo, tanto da parte della Procura che dei militari dell’Arma, su ogni dettaglio dell’intera inchiesta.

Pare che, al momento, non vi siano sospettati. Ma non ci sono – neanche a tal riguardo – conferme ufficiali.

Subito dopo il rinvenimento della salma, lunedì mattina, era stata ipotizzata – visto che l’anziano aveva le mani e i piedi legati - una rapina finita male. Non è mai trapelato però se e cosa effettivamente sia stato portato via da quella casa.  

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Uno degli interrogativi che si sono, inevitabilmente, posti anche gli investigatori è stato: che bisogno c’era, per mettere a segno la rapina, di legare mani e piedi un ottantanovenne? L’ex agricoltore è stato anche trovato insanguinato al volto, il che potrebbe lasciare ipotizzare che sia stato picchiato. 

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