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Il candidato a sindaco del 2013 Gioacchino Sorintano durante il comizio

Il candidato a sindaco del 2013 Gioacchino Sorintano durante il comizio

"Definì incapace, impresentabile e imbroglione il futuro sindaco": assolto

Secondo il giudice, il candidato rivale Gioacchino Sorintano esercitò un diritto di critica politica nei confronti di Pasquale Amato

Il giudice monocratico Antonio Genna ha assolto l'avvocato Gioacchino Sorintano, 56 anni, candidato a sindaco di Palma nel 2013, dall'accusa di diffamazione ai danni del rivale Pasquale Amato che lo sconfisse al ballottaggio.

Sorintano, difeso dall'avvocato Ignazio Valenza, in occasione del comizio conclusivo della campagna elettorale, il 21 giugno del 2013, diffuse un volantino col quale, oltre a criticare la gestione del servizio di nettezza urbana e alcune nomine legate al periodo in cui l'avversario era vice sindaco, etichettava Amato come "incapasce, incosciente, irresponsabile e impresentabile" e, infine, seppure con il punto interrogativo, aveva aggiunto anche l'aggettivo "imbroglione". Secondo la difesa le affermazioni non erano state diffamatorie perchè "esercitate nell'ambito del diritto di critica politica". 

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