Soffocato e ucciso durante rapina in casa, "tradita" dall'auto portata via: fermata badante romena 26enne

Il pensionato di 89 venne trovato con le mani e i piedi legati, all'interno della sua abitazione di via Pietro Attardo a Palma di Montechiaro. La svolta si è avuta con il ritrovamento del veicolo della vittima: era in possesso di un pregiudicato di Canicattì

Un momento della conferenza stampa dei carabinieri alla caserma "Biagio Pistone"

L'inchiesta sull'omicidio di Michelangelo  Marchese, l'ottantanovenne di Palma di Montechiaro ucciso l'11 luglio scorso nel corso di una rapina nella sua abitazione, è arrivata ad una svolta. I carabinieri della compagnia di Licata e quelli del nucleo Investigativo del reparto Operativo di Agrigento hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto firmato dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dal sostituto Chiara Bisso. Ad essere fermata è stata la badante rumena ventiseienne. E le ipotesi di reato contestate sono: omicidio volontario aggravato e rapina.

IL VIDEO. Il colonnello Stingo: "Non fate entrare in casa persone che potrebbero ammazzarvi"

Casa a soqquadro e anziano con mani e piedi legati: tragedia a Palma, trovato morto 89enne

L'anziano venne trovato con le mani e i piedi legati, all'interno della sua abitazione di via Pietro Attardo a Palma di Montechiaro. La residenza era completamente a soqquadro. Privo di vita, l'anziano proprietario della casa: il pensionato di 89 anni. Fin dai primissimi momenti, successivi al rinvenimento del cadavere, i carabinieri hanno pensato ad una rapina - realizzata qualche giorno prima - finita male. "L'autopsia ha stabilito che l'anziano è stato soffocato - hanno ufficializzato, adesso, i carabinieri - . L'autore, dopo aver messo tutto a soqquadro, era scappato portando via l'auto dell'anziano, ma lasciandosi dietro di sé delle tracce"   

A chiamare i carabinieri, visto che non riusciva a rintracciare il proprio genitore, era statoil figlio del pensionato 89enne. Del fascicolo d'inchiesta si è occupato il pm Chiara Bisso e il procuratore capo Luigi Patronaggio. "Già le prime testimonianze raccontavano di una donna di corporatura esile e dai capelli mori che negli ultimi giorni frequentava la casa dell'anziano - hanno ufficializzato i carabinieri - . Questo indizio, unito alle impronte digitali rinvenute su parte del mobilio ed esaminate dal Ris di Messina, ha permesso agli investigatori di avere elementi probatori importanti" 

Rapina finita male o messainscena? Indagini serrate sulla morte dell'89enne

L'omicidio avvenne - è stato ricostruito dai carabinieri del comando provinciale - nella notte fra l'11 e il 12 luglio. "La donna era, dal giorno precedente, la badante dell'anziano uomo e prima di ucciderlo lo ha rapinato, sottraendogli, fra l'altro, la macchina - hanno ufficialmente ricostruito i carabinieri che, alla caserma 'Biagio Pistone': sede del comando provinciale, stanno tenendo una conferenza stampa - . La svolta si è avuta pochi giorni fa, con il ritrovamento del veicolo appartenuto alla vittima. L'autovettura era in possesso di un pregiudicato di Canicattì, il quale interrogato dagli inquirenti ha rivelato che la donna, dopo l'omicidio, lo avrebbe contattato per consegnargli il mezzo chiedendogli di portarlo in un'autodemolizione. Richiesta - spiegano i militari dell'Arma della compagnia di Licata, che è coordinata dal capitano Francesco Lucarelli, - che però non è stata soddisfatta". La giovane è uscita ieri mattina dal carcere di Catania piazza Lanza dove si trovava reclusa per non aver rispettato le prescrizioni imposte dall'obbligo di dimora cui era precedentemente sottoposta a seguito di resistenza a pubblico ufficiale, avvenuta a Canicattì. Lasciato il carcere, la donna è stata accompagnata a Licata per la notifica del provvedimento di espulsione e in contemporanea i carabinieri - è stato reso noto - le hanno notificato, alla presenza del suo avvocato, il fermo di indiziato di delitto. La donna è stata, quindi, trasferita nella casa circondariale di Agrigento.

(Aggiornato alle ore 10,05) 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: la Sicilia diventa zona gialla, Musumeci: "Non è un liberi tutti"

  • Focolaio di coronavirus in casa di riposo, oltre 50 i positivi: Campobello è a rischio "zona rossa"

  • Auto sbatte contro un cancello e si ribalta lungo la statale 122, morto il ventiseienne

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona: 24 in un solo giorno e si arriva a 65 positivi, un'altra vittima a Canicattì

  • L'incubo deviazione è finito: dopo 2 anni e 2 mesi riapre la galleria Spinasanta

  • Coronavirus, nel "valzer" di guarigioni e nuovi contagi c'è una nuova vittima: è un grottese

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento