Cinque colpi di pistola contro l'auto e il furgone di un imprenditore

Nel "mirino" dell'intimidazione è finito un cinquantenne, titolare di una ditta di onoranze funebri. I mezzi erano stati lasciati posteggiati sotto la sua abitazione

Cinque colpi di pistola – una calibro 9 – contro l’autovettura e il furgoncino del proprietario, un cinquantenne, di una onoranza funebre. Nessun dubbio, non per la polizia di Stato, sul fatto che, nei giorni scorsi (ma la notizia è trapelata soltanto ieri dal fitto riserbo investigativo) sia stata messa a segno una intimidazione. I due mezzi, secondo quanto filtrato dal silenzio assoluto di investigatori e inquirenti, erano stati lasciati, a quanto pare, posteggiati sotto casa del proprietario ed è proprio lì che sono stati danneggiati, pesantemente, a colpi di pistola.

L’uomo ha, naturalmente, formalizzato denuncia contro ignoti e i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno avviato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, l’attività investigativa. 

Nel posto dove è stata messa a segno l’intimidazione non vi sarebbero telecamere di video sorveglianza, impianti pubblici o privati che avrebbero anche potuto determinare un’improvvisa accelerazione all’attività investigativa. Bocche rigorosamente cucite dai poliziotti che, questo è scontato, hanno iniziato a scavare sia nella vita privata che in quella lavorativa del cinquantenne di Palma di Montechiaro. 

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