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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Palma di Montechiaro

"Fermò le demolizioni per un vantaggio elettorale", il sindaco davanti ai giudici

La Procura ha impugnato la sentenza del gup che ha disposto il non luogo a procedere

La Procura insiste e si rivolge alla Corte di appello per chiedere di rivedere la sentenza. Il procedimento è quello a carico del sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, accusato di falso in atto pubblico, abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio per avere disatteso il protocollo, stipulato dal suo predecessore con la Procura della Repubblica, in materia di demolizione di immobili abusivi.

Il 31 gennaio dell’anno scorso, il gup Francesco Provenzano aveva emesso nei suoi confronti una sentenza di non luogo a procedere.

Il pm Gloria Andreoli insiste e chiede di rivedere il verdetto. Il processo, in programma ieri, è stato rinviato per l’emergenza Coronavirus. Castellino, difeso dagli avvocati Santo Lucia e Vincenzo Alesci, era accusato di avere imposto l'alt alle demolizioni per ottenere, in cambio, un vantaggio in termini di consenso elettorale. "Ha solo dato un indirizzo politico con modalità diverse - avevano sostenuto i suoi legali - tanto che nelle prossime settimane, anche a Palma, inizieranno le demolizioni".

Castellino, in particolare, è accusato - da lì scaturisce l’imputazione di abuso di ufficio - di avere bloccato le demolizioni per averne, in cambio, un consenso elettorale. Secondo i pm, imporre lo stop alle ruspe sarebbe stato un gesto illegittimo, in violazione di legge e dettato da esclusive finalità personalistiche. Castellino, invece, rivendicava la sua autonomia nel decidere i criteri di demolizione e le priorità nell’utilizzo delle somme in bilancio. 

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