Cugini presi in auto con la droga pronta per essere smerciata: l'inchiesta approda al riesame

Il solo 23enne Simone Inguanta ha chiesto l'annullamento del provvedimento restrittivo

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Presi in auto con 44 grammi di cocaina e 12 di marijuana già divisi in dosi e pronti - sostiene l'accusa - per essere spacciati: l’inchiesta a carico di due cugini, Rosario e Simone Inguanta, 35 e 23 anni, di Palma di Montechiaro, approda al tribunale del riesame.

Il difensore di quest’ultimo, l’avvocato Santo Lucia, ha presentato ricorso al tribunale del riesame per chiedere la revoca degli arresti domiciliari o, comunque, la riduzione di una misura cautelare.

L’udienza è stata fissata per il 20 maggio. Nessuna istanza da parte dell’altro indagato, difeso dall’avvocato Francesco Scopelliti, che avrebbe fatto ammissioni prima e durante l’interrogatorio di convalida, coinvolgendo pure una terza persona arrestata nei giorni successivi.

I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, l’11 aprile, nel corso di un posto di controllo delle strade, finalizzato soprattutto a verificare il rispetto delle norme anticontagio del Coronavirus, che vietano gli spostamenti, li hanno perquisiti e hanno trovato la droga nascosta nelle tasche. 
 

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