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Venerdì, 12 Agosto 2022
Tribunale / Palma di Montechiaro

Assenteismo al Comune, sindacalista in aula: "Impiegati costretti a uscire per andare in bagno e bere"

Pietro Aquilino, responsabile della funzione pubblica della Cgil, rafforza la tesi della difesa secondo cui i dipendenti si allontanavano dalla porta secondaria perchè al municipio mancavano i servizi minimi

"Al Comune di Palma di Montechiaro mancavano macchinette distributrici di bevande e persino i bagni". Lo ha detto Pietro Aquilino, responsabile della funzione pubblica della Cgil, al processo a carico di venti impiegati del Comune di Palma di Montechiaro, imputati, davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, per alcuni episodi di assenteismo. 

Il dirigente sindacale, citato dall'avvocato Santo Lucia, ha avvalorato le tesi difensive secondo cui gli imputati "non si allontavano dall'ufficio per fare la spesa o sbrigare altre questioni personali ma semplicemente si limitavano a spostarsi alcuni minuti per andare al bar, distante pochi metri dall'ingresso secondario, per prendere una bottiglietta d'acqua o il caffè o andare in bagno visto che gli uffici erano sprovvisti di servizi igienici adeguati e distributori automatici di bevande".

Il dirigente sindacale, che negli anni scorsi aveva sollevato il caso pubblicamente, ha confermato la circostanza. Ecco l'elenco degli imputati: Matteo Bordino, 62 anni, Salvatore Castellino, 57 anni, Maria Collura, 57 anni, Salvatore Di Vincenzo, 55 anni, Fabio Marino, 52 anni, Gioacchino Angelo Palermo, 60 anni, Anna Provenzani, 54 anni, Giuseppe Rumè, 63 anni, Rosario Zarbo, 54 anni, Grazia Arcadipane, 54 anni, Silvana Cancialosi, 55 anni, Renato Castronovo, 66 anni, Calogero Mario Di Caro, 61 anni, Concetta Maria Di Vincenzo, 51 anni, Ignazio Falsone, 69 anni, Vittorio Inguanta, 66 anni, Francesco Lo Nobile, 69 anni, Giuseppe Calogero Petrucci, 58 anni, Rosario Salerno, 58 anni e Baldassare Zinnanti, 66 anni.

I pedinamenti e i servizi di osservazione sono stati svolti in due fasi, nel 2014 e nel 2015, e avrebbero fatto emergere, secondo quanto ipotizza l'accusa, un fenomeno diffuso e collaudato di allontanamento arbitrario dal posto di lavoro dopo avere passato regolarmente il badge. 

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