Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Palma di Montechiaro

Ottantanovenne strangolato e ucciso per sottrargli soldi e auto, badante davanti ai giudici

La ventiseienne Dana Mihaela Nicoleta Chita avrebbe ucciso Michelangelo Marchese insieme ad alcuni complici non identificati. Primi testi in Corte di assise

Al via processo alla badante rumena Dana Mihaela Nicoleta Chita, 26 anni, fermata lo scorso 20 novembre con l'accusa di avere rapinato e ucciso Michelangelo Marchese, 89 anni, la notte tra l'11 e il 12 luglio scorsi, a Palma. La donna avrebbe agito con altri complici non identificati.

Il dibattimento è stato aperto davanti alla Corte di assise di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Giuseppe Fabio Cacciatore e Vito Cangemi.

La difesa della donna, alla quale vengono contestati i reati di omicidio aggravato e rapina, affidata all'avvocato Angelo Asaro, in seguito alla decisione del gip di disporre il giudizio immediato, non ha avuto la possibilità di chiedere il rito abbreviato essendo stato abolito questo percorso processuale per i reati puniti con la pena dell'ergastolo.

Le indagini dei carabinieri, che proseguono per individuare i complici, sono arrivati a una svolta sette mesi fa. Le prime testimonianze raccolte parlavano di una donna di corporatura esile e dai capelli mori che negli ultimi giorni frequentava la casa dell'anziano.

Secondo le indagini, la rumena era dal giorno precedente la badante dell'anziano e prima di ucciderlo lo avrebbe rapinato, portando via i soldi e la macchina. I giudici, dopo avere aperto il dibattimento, hanno ammesso i mezzi di prova e rinviato l'udienza al 21 luglio per sentire i primi nove testi della lista del pubblico ministero Chiara Bisso. 

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