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Agrigento, Nuccia Palermo (Pdr) replica alla presidente del Consiglio Daniela Catalano

«Sono contenta che la lagnanza, come è stata definita dalla presidente del Consiglio Catalano, abbia riscontrato un minimo di reazione perché quello che ad oggi manca al nostro Comune è proprio un polso che batte», scrive il consilgiere Nuccia Palermo

«Sono contenta che la lagnanza, come è stata definita dalla presidente del Consiglio Catalano, abbia riscontrato un minimo di reazione perché quello che ad oggi manca al nostro Comune è proprio un polso che batte».

Ribatte così il capogruppo del Pdr (Sicilia Futura) Nuccia Palermo, alla risposta inviata dalla presidente del Consiglio, Daniela Catalano, che a sua volta rispondeva a "rimostranze" circa una riunione congiunta di Commissioni consiliari.

«Ricordo al presidente che l’art. 20 dello Statuto al comma 3 cita testualmente "presidenza: a) organizza l'attività del consiglio e coordina quella delle commissioni; b) provvede in ordine alle esigenze di funzionamento dei gruppi consiliari; …”. Considerato che l’ ufficialità di una Commissione congiunta, annullata per vizio di convocazione, dovrebbe permettere già alla Presidenza di intervenire a tutela del buon svolgimento dei lavori nell’interesse della collettività agrigentina (esercizio di funzioni di sindacato e di controllo dei singoli consiglieri comunali), e che diverse sono state le richieste fatte in conferenza dei capigruppo da diversi esponenti dei vari gruppi consiliari per riuscire ad ottenere gli strumenti basilari, quali dei computer sui quali lavorare ed un paio di stanze dove gli stessi gruppi consiliari possano espletare dignitosamente e compiutamente il proprio mandato elettorale,

che ad oggi si registra, cosi come certificato dalle deliberazioni del Consiglio comunale,  una funzione di indirizzo politico quasi inesistente se non fatta dalle singole voci di minoranza, ma anche che il problema della disorganizzazione si ripercuote sul buon lavoro amministrativo generando lentezza nel produrre qualsiasi atto utile per la città e considerando che questo Consiglio comunale rischia di passare alla storia per quello meno fattivo ad oggi, chiedo al presidente del Consiglio Daniela Catalano di intervenire secondo statuto agevolando e stimolando un’ inversione di tendenza che ad oggi ha portato solo ad un congelamento del civico consesso.

Relativamente alla commissione III, seppur come membro di minoranza, anticipo che verrà protocollata richiesta di inserimento all'ordine del giorno in modo da risvegliare gli animi assopiti – conclude Nuccia Palermo -  ed insisterò affinchè venga affrontato il problema delle commissioni ormai fantasma in sede di Consiglio comunale poiché problema diffuso e lamentato anche da altri consiglieri in altre commissioni».

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