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La proposta

"Non pagò le spese di ricovero di un disabile": Comune versa risarcimento da oltre 40mila euro

L'ente ha accettato una proposta transattiva proposta dal legale della struttura in cui l'uomo era assistito

Ancora una sentenza sancisce l'arbitrarietà della decisione del Comune di Agrigento di sostenere il pagamento delle rette delle strutture che si occupano di disabili psichici solo se questi sono residenti ad Agrigento.

E' stato il tribunale di Enna, la scorsa estate, a condannare palazzo dei giganti a versare poco meno di 35mila euro ad una società cooperativa sociale ennese che gesticce una struttura sanitaria in cui aveva trovato appunto ricovero un soggetto disabile che aveva cambiato residenza dopo l'accoglienza nella struttura. Il privato aveva chiesto al municipio il pagamento delle rette, vedendosi rispondere in modo negativo. Questo in forza appunto di un regolamento che stabilisce come l'ente possa farsi carico solo dei disabili psichici che siano residenti in città e non di coloro che si trovano a chiedere il ricovero mentre si trovano ad Agrigento.

I giudici infatti hanno infatti ribadito che questa decisione non si fonderebbe sull'esistenza di giurisprudenza sul tema o motivazioni specifiche, quindi non hanno annullato al richiesta di pagamento, limitandosi a ordinare alle parti la mediazione giudiziale.

Il comune, vista la condanna, ha deciso di scegliere la strada di una soluzione "breve", accettando una transazione che vede il pagamento delle somme dovute da parte dell'Ente per chiudere la vicenda senza ulteriori aggravi. 

L'ente quindi si farà carico di versare circa 42.500 euro alla società, che non potrà quindi chiedere altre somme al municipio.

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