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(foto archivio)

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Mancano pediatri, biologici e specialisti di terapia intensiva neonatale: l'Asp corre ai ripari

Per garantire i livelli essenziali di assistenza, ancora una volta, ci si affida ad incarichi a tempo determinato

Due dirigenti medici per l’unità operativa di Pediatria degli ospedali di Canicattì e Licata; tre biologi, di cui due per Patologia clinica del “San Giovanni di Dio” di Agrigento e uno per il “Giovanni Paolo II” di Sciacca; un dirigente biologo per Medicina trasfusionale del nosocomio di Sciacca e uno per Terapia intensiva neonatale dell’ospedale del capoluogo. L’Asp di Agrigento, provando a garantire i livelli essenziali di assistenza, ancora una volta, prova a ricorrere agli incarichi a tempo determinato.

Incarichi per fronteggiare un’adeguata turnazione e mantenere, appunto, i Lea. Per Pediatria del “Barone Lombardo” e del “San Giacomo d’Altopasso” la proposta dei due incarichi è stata fatta dal direttore di Pediatria di Agrigento, Giuseppe Gramaglia. Anche in questo caso verrà prevista una clausola di risoluzione anticipata, a favore dell’Asp, nell’ipotesi di assunzioni a tempo indeterminato, di procedure di comando o mobilità. Per quanto riguarda i dirigenti medici di Biologia, i tre nominati sono stati già individuati perché c’è una graduatoria dalla quale attingere. Si tratta dei medici Carmelina Bellavia per il presidio ospedaliero di Sciacca, Federica Antonia Barbara Cuda e Daniela Marinetti per Patologia clinica del “San Giovanni di Dio”. Individuato anche il dirigente biologo per l’unità operativa complessa di Medicina trasfusionale del presidio ospedaliero di Sciacca. Anche in questo caso, a venire in aiuto c’era una graduatoria realizzata dopo un precedente avviso pubblico. Il precedente dirigente, con incarico a tempo determinato, si è dimesso prima dell’Immacolata e quindi, di fatto, s’è dovuto correre ai ripari con un incarico fino al 31 dicembre del 2021. Previste, però, la clausola della risoluzione anticipata in favore dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Per fronteggiare, infine, le difficoltà che si stanno riscontrando nel mantenimento dei Lea all’interno dell’Utin del presidio ospedaliero di Agrigento, su richiesta del direttore Adriano Azzali, l’Asp sta provvedendo al reclutamento di personale medico. Un nominativo, quello della dottoressa Giustina Maria Sciarrabone, posizionato utilmente in graduatoria, è stato già individuato e la procedura per conferire l’incarico a tempo determinato – fino alla fine di dicembre 2021 - è stata già attivata. E’ stato precisato però anche che “qualora dovessero pervenire nuove disponibilità da parte di altri dirigenti medici, specializzati nella disciplina, si provvederà alla copertura degli altri posti vacanti”. 

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