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Un momento dell'audizione

Un momento dell'audizione

Malattie infettive e Terapia intensiva, ecco tutti i posti letto che verranno attivati per il piano Covid

Entro giorno 15 saranno operativi 14 e 6 posti negli ospedali di Agrigento e Sciacca, 60 e 20 invece le postazioni per Malattie infettive. Ulteriori incrementi entro il 30

Quattordici posti di Terapia intensiva - all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento - verranno attivati entro il 15 novembre e altrettanti entro il 30. Dieci, sempre di Terapia intensiva, verranno attivati entro la fine del mese al "Fratelli Parlapiano" di Ribera; mentre 6 entro il 15 novembre al "Giovanni Paolo II" e altrettanti entro il 30 sempre all'ospedale di Sciacca. Ma c'è di più. Sempre per l'ospedale del capoluogo, entro giorno 15, verranno attivati 60 posti di Malattie infettive e altri 80 a fine mese. Venti invece i posti che verranno resi operativi, all'ospedale di Ribera, entro il 15 e 50 entro giorno 30. Ed ancora, entro la fine del mese, altri 30 posti saranno attivati - sempre per Malattie infettive - al "Giovanni Paolo II" di Sciacca. 

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La curva dei contagi continua a crescere: i posti letto Covid al San Giovanni di Dio verranno portati ad 80

"Sono complessivamente 416 i posti letto di Terapia intensiva che saranno attivati in Sicilia entro il 30 novembre, 2.384 quelli di degenza ordinaria e 812 quelli per i casi a bassa complessità” - a fare il punto della situazione, a margine dell'audizione di oggi dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, è il presidente della sesta commissione dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. “L’assessore Razza – spiega La Rocca Ruvolo - ha illustrato la pianificazione dei posti letto per i pazienti Covid già valutata positivamente dal comitato tecnico scientifico regionale. Il piano individua tre livelli di complessità per affrontare la gestione dei pazienti che necessitano di cure ospedaliere. E’ stata prevista anche una pianificazione per la bassa complessità finalizzata a garantire un adeguato turn over nei reparti per acuti, valorizzando così l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri e garantendo un utilizzo più adeguato delle risorse disponibili. La pianificazione è programmata in assenza del blocco dei ricoveri ordinari e delle normali attività di day hospital e ambulatoriali. Per quanto riguarda la programmazione del possibile ulteriore aumento dei posti letto necessari per terapie intensive può essere garantita dalla riconversione di sale operatorie”.

Per i casi a bassa complessità”, entro il 15 verranno attivati 12, 20 e 30 posti rispettivamente alla Rsa Covid di Sciacca, al Cta di Ribera e all'Ipab Covid. Entro la fine del mese, i posti aumenteranno - sempre rispettivamente - di 18, 20 e 60. A completare l'offerta sanitaria, appunto, anche il contributo delle strutture non ospedaliere dedicate alla pandemia. Sul modello dei Covid hotel, attivati dalla Regione Siciliana già nell'aprile scorso (adoperati da soggetti in quarantena o isolamento, migrati, turisti etc), è particolarmente significativo infatti l'apporto dei Centri per le cure a bassa complessità dedicati a quei pazienti - hanno reso noto dall'assessorato regionale alla Salute - che non necessitano di un ricovero in ospedale pur avendo bisogno di assistenza sanitaria. Tali strutture sono già operative in larga parte del territorio regionale e vanno ad integrare l’intera proposta studiata dalla Regione per fronteggiare l’emergenza.

Per la provincia di Agrigento, i posti letto che verranno attivati per Terapia intensiva - complessivamente - saranno 30; 160 invece quelli per i ricoveri ordinari e 98 quelli per bassa complessità. 

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