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Cronaca

Operato all'intestino, muore tre giorni dopo: i familiari chiedono 2 milioni di euro

I fatti si sono svolti nel 2015, in primo grado il tribunale aveva già respinto la richiesta risarcitoria, ma ora è arrivato il giudizio di appello

Si sottopone ad un intervento di resezione dell'intestino e muore tre giorni dopo per un attacco di cuore. I familiari, adesso, chiedono un risarcimento di oltre 2 milioni di euro.

A raccontare la vicenda è l'edizione odierna del quotidiano La Sicilia. I fatti risalgono al 2015, quando un uomo si è recato al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio per forti dolori all'addome. Subito era stato trasferito in chirurgia per essere sottoposto all'intervento. Secondo i parenti la morte sarebbe esclusivamente da attribuire ai medici ch non avrebbero diagnosticato in tempi rapidi la patologia e hanno reso inutili le cure.

L'accusa è già passata al vaglio del tribunale, che in primo grado ha respinto la richiesta risarcitoria. In Adesso ci si è rivolta alla Corte di appello.

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