"Ospedali e assistenza adeguata adeguata per il Covid-19": Cartello sociale è pronto a scendere in strada

"Se non avremo immediate risposte, con scelte precise, ci presenteremo davanti i cancelli dell’Asp, chiamando al nostro fianco tutti i sindaci che in questi giorni sono in trincea"

(foto ARCHIVIO)

“Se non avremo immediate risposte, con scelte precise tendenti a preparare e garantire un’adeguata cura ai cittadini che risulteranno positivi al Coronavirus, ci presenteremo davanti i cancelli dell’Asp, chiamando al nostro fianco tutti i sindaci che in questi giorni sono in trincea nel fare fronte comune per il rispetto dei divieti e per provare a fronteggiare la grave crisi economica che impatta sulle famiglie”. Lo hanno scritto ieri don Mario Sorce, Salvatore Pezzino, Alfonso Buscemi, Emanuele Gallo e Gero Acquisto: componenti del Cartello sociale Agrigento.

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“Non è il momento di fare polemiche, né recriminazioni e non c’è bisogno di creare allarmismi. Abbiamo avuto tutto il tempo per capire che gli ospedali del Nord sono in grande affanno e che se la stessa situazione si presentasse nella nostra provincia (come l’arrivo di migliaia di cittadini rientrati dal Nord lascia presagire), - hanno scritto - il servizio sanitario  agrigentino non reggerà. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato un grido di allarme per l’assoluto silenzio in merito ai provvedimenti adottati sia da parte dell’Asp agrigentina che dal Governo regionale. Abbiamo denunciato l’assoluta impreparazione della sanità agrigentina nel far fronte a questa prospettiva disastrosa, scaturita da una politica di tagli ventennali ai posti letti e al personale, senza un reparto infettivo e senza specialisti in materia. Se la politica nazionale e regionale cieca ha portato a tutto questo, circa tre mesi fa, certamente dai primi giorni del mese di febbraio, coloro che sono deputati a garantire la salute ai cittadini avrebbero dovuto, anche per obbligo morale, porre rimedio a queste decennali mancanze - hanno proseguito dal Cartello sociale - . Solo due giorni fa una nota della direzione dell’Asp ha emanato una direttiva per l’attivazione di 8 posti letto Covid-19 sparsi nei 4 ospedali agrigentini. Solo due giorni fa è stata abbozzata su carta una proposta di individuazione di aree e percorsi per la gestione di pazienti Covid nell’ospedale San Giovanni di Dio. Abbiamo avanzato proposte, abbiamo denunciato limiti e deficienze: adesso vogliamo richiamare alle proprie responsabilità per il disastro a cui rischiano di condannare i cittadini agrigentini, la classe dirigente deputata alla soluzione del problema”. 

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