Tre sale d'attesa e un'area dedicata ai "codici bianchi": tutto pronto per il nuovo pronto soccorso

Fatta la valutazione al Triage e assegnato il codice "bianco", questi pazienti verranno visitati da un medico convenzionato. Il che eviterà la formazione di lunghe code

L'ospedale "San Giovanni di Dio"

Entro la fine del mese verrà inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio". I lavori, da 700 mila euro, per la rifunzionalizzazione del Triage e l'ampliamento delle sale visite erano cominciati nell'aprile dello scorso anno. Adesso si è pronti ad inaugurare un pronto soccorso strutturalmente nuovo.

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Un pronto soccorso che avrà tre sale d'attesa e che, dunque, garantirà una buona separazione fra chi arriva e deve essere valutato dai medici e chi, invece, è stato già valutato. Ma al pronto soccorso dell'ospedale di contrada Consolida verrà prevista anche una postazione per i cosiddetti "codici bianchi" che non verranno più gestiti dai medici del pronto soccorso, ma da medici convenzionati. Fatta la valutazione al Triage, assegnato il codice "bianco", questi pazienti verranno visitati da un medico convenzionato. Il che consentirà di sgravare il pronto soccorso ed evitare la formazione di lunghe code.

E' il momento della rivoluzione, ecco cosa è cambiato

Al pronto soccorso del "San Giovanni di Dio" si è già cercato, attraverso precise strategie, di ridurre i tempi di permanenza dei pazienti e di renderlo più efficiente. Per quanto riguarda le procedure di dimissioni, l’utente può ottenere il foglio di dimissioni direttamente dai reparti che effettuano le diagnosi e quindi senza dover tornare necessariamente al pronto soccorso da cui era transitato. Il personale delle unità operative di Urologia, Ortopedia, Oculistica e Otorino è stato, infatti, formato nella gestione dei nuovi software, esattamente per come accadeva già nel caso di consulenze ai reparti di Pediatria e Ginecologia.  Una riduzione del sovraffollamento del pronto soccorso si è cercato di garantirla anche con il trasferimento dei pazienti - circa mille l’anno - che necessitano di trasfusioni.  Prestazioni, della durata media di circa tre ore, che vengono effettuate, in regime di day hospital e non più in area d’urgenza. Dal pronto soccorso non passano più neanche i neo papà - circa mille accessi all'anno - per registrare i nuovi nati quando gli uffici di accettazione non sono aperti al pubblico. La procedura viene direttamente gestita dal reparto che è ovviamente quello di Neonatologia. 

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